Broker con spread bassi: quali sono e come scegliere il migliore

Indice
Lo spread è il costo che paghi ogni volta che apri una posizione, e sulle coppie più liquide è la voce di costo principale del trading su CFD. Il problema è che lo spread minimo pubblicizzato non è quello che paghi davvero: conta lo spread medio, la commissione per lotto e i costi accessori.
In questa guida trovi gli spread reali dei broker con spread bassi autorizzati a operare in Italia, il metodo per calcolare il costo di un'operazione e i criteri per scegliere. In sintesi:
- ActivTrades: il più trasparente sugli spread, con valori pubblicati coppia per coppia e un target di 0,5 pip su EUR/USD.
- XTB: conviene a chi non vuole commissioni per lotto sul Forex e usa anche azioni ed ETF reali.
- eToro: adatto a chi cerca un conto multi-asset unico, con spread valutari a partire da 1 pip.


Prodotti offerti
CFD, Forex, Commodities
Azioni, ETF, CFD, Forex, Commodities, Criptovalute, Piano d'Accumulo del Capitale
Piattaforma
MetaTrader 4, MetaTrader 5, TradingView, ActivTrader
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Broker con spread bassi a confronto: le condizioni reali
Prima di entrare nel dettaglio, ecco come si posizionano i tre broker sulle voci che determinano il costo di un'operazione sul Forex.
| Broker | Spread EUR/USD | Commissione per lotto (Forex) | Entità e vigilanza per l'Italia |
|---|---|---|---|
| ActivTrades | 0,8 pip attuale, target 0,5 pip | Nessuna: il costo è lo spread | ActivMarkets – Empresa de Investimento, S.A. (CMVM, n. 433), succursale a Milano registrata in CONSOB |
| XTB | Variabile, senza valore fisso pubblicato | Nessuna sui CFD su valute | XTB S.A., vigilata dalla KNF polacca |
| eToro | A partire da 1 pip | Nessuna: il costo è lo spread | eToro (Europe) Ltd, CySEC licenza 109/10 |
Nessuno dei tre applica una commissione per lotto sul Forex: tutti e tre incorporano il ricavo nello spread. È il modello opposto a quello dei conti raw, dove lo spread parte da 0,0 pip ma si paga una commissione per ogni lotto negoziato.
I broker con gli spread più bassi nel 2026
Ecco le condizioni di ciascun broker, con i dati presi dalle rispettive tabelle ufficiali di spread e commissioni.
ActivTrades: spread pubblicati coppia per coppia
- Spread EUR/USD: 0,8 pip attuale, 0,5 pip di target
- Modello di costo: solo spread, nessuna commissione per lotto sul Forex
- Vigilanza: ActivMarkets – Empresa de Investimento, S.A., autorizzata dalla CMVM portoghese con il numero 433 e con succursale in Via Borgonuovo, Milano, registrata in CONSOB
- Piattaforme: ActivTrader, MetaTrader 4, MetaTrader 5 e TradingView
ActivTrades è il broker che espone il dato in modo più verificabile: pubblica per ogni coppia lo spread attuale accanto allo spread target, così il trader vede quanto il valore reale si discosta dall'obiettivo dichiarato. Su EUR/USD e USD/JPY il target è 0,5 pip contro 0,8 attuali.
Il broker è sempre controparte dell'operazione e trattiene lo spread come remunerazione del servizio. Depositi e prelievi sono gratuiti con bonifico, carta, Neteller, Skrill e criptovalute, quindi allo spread non si sommano costi di movimentazione.
Sulle posizioni lasciate aperte durante la notte si applicano invece gli swap: su EUR/USD valgono -0,74 sul long e 0,12 sullo short, calcolati su un lotto standard e addebitati alle 00:00 ora della piattaforma. È il costo che chi opera intraday non paga e chi tiene le posizioni più giorni sì.
XTB: spread variabili senza commissione per lotto
- Spread CFD su valute: variabile, con mark-up massimo del 100% dichiarato in tabella
- Modello di costo: solo spread sui CFD su valute, indici, materie prime e criptovalute
- Azioni ed ETF reali: 0% di commissione fino a 100.000 € di fatturato mensile, poi 0,2% con minimo 10 €
- Vigilanza: XTB S.A., autorizzata e regolata dalla KNF polacca; il gruppo è quotato alla Borsa di Varsavia
XTB opera come market maker e la sua tabella delle specifiche indica spread variabile su tutti i CFD su valute, senza un valore fisso garantito. Il limite massimo del mark-up incluso nello spread è fissato al 100%, un dato contrattuale che va letto insieme allo spread medio effettivo.
Questa impostazione ha una conseguenza pratica: non esiste un valore di riferimento da confrontare a listino. Per sapere quanto paghi su una coppia devi leggere lo spread sulla piattaforma xStation nel momento in cui operi, o partire da un conto demo.
Il vantaggio di XTB è che sulle valute non c'è alcuna commissione per lotto e lo stesso conto dà accesso ad azioni ed ETF reali a zero commissioni sotto i 100.000 € mensili. Va però considerato il mark-up di conversione valutaria dello 0,5%, che sale allo 0,8% in alcuni casi, quando il risultato dell'operazione è in una valuta diversa da quella del conto.
eToro: spread da 1 pip su un conto multi-asset
- Spread coppie valutarie: a partire da 1 pip
- Modello di costo: solo spread, applicato sia in acquisto sia in vendita
- Costi accessori: apertura e gestione gratuite, nessuna commissione di inattività, prelievo gratuito dai conti in euro
- Vigilanza: eToro (Europe) Ltd, autorizzata dalla CySEC con licenza 109/10
eToro parte da 1 pip sulle coppie valutarie, un valore più alto di quello di ActivTrades ma dichiarato dal broker stesso come riferimento dello scenario meno favorevole: gli spread sono variabili e soggetti a fluttuazioni. Su USD/JPY la maggiorazione scende allo 0,002% per operazione contro lo 0,005% delle altre coppie principali.
Sul fronte delle protezioni, i clienti dei servizi di investimento MiFID accedono al Fondo di Compensazione degli Investitori di Cipro fino a 20.000 €. La stessa copertura non si applica al servizio di trading di criptovalute, che dal gennaio 2025 opera con licenza MiCA separata: è una distinzione da conoscere prima di aprire il conto.
Fuori dallo spread i costi restano contenuti: apertura e gestione del conto gratuite, nessuna commissione di inattività e prelievi gratuiti dai conti in euro, con 5 $ di commissione solo sui prelievi dai conti in dollari. Le posizioni CFD lasciate aperte durante la notte generano invece una commissione di finanziamento.
Cos'è lo spread e perché determina i tuoi costi
Lo spread è la differenza tra il prezzo a cui puoi vendere e quello a cui puoi comprare uno strumento. Quando apri una posizione entri sempre dal lato peggiore della quotazione, quindi parti da una perdita pari allo spread e il prezzo deve muoversi almeno di quella distanza perché tu vada in pari.
Nella maggior parte dei broker su CFD e Forex non esiste una commissione separata: i prezzi bid e ask arrivano dai fornitori di liquidità e il broker applica un mark-up che diventa la sua remunerazione implicita. È il motivo per cui uno stesso strumento ha spread diversi da un broker all'altro.
Sul Forex lo spread si misura in pip, cioè l'ultima cifra decimale della quotazione: 0,0001 per la maggior parte delle coppie e 0,01 per quelle quotate in yen giapponesi. Se vuoi approfondire l'unità di misura, qui trovi la differenza tra pip, punti e tick.
Quando uno spread è considerato basso?
Nel mercato valutario la soglia di riferimento è 1 pip sulle coppie maggiori: sotto quel valore si parla di spread basso, sopra di spread alto. È una convenzione, non una regola, ma è utile perché fissa un metro di paragone su EUR/USD, dove praticamente tutti i broker competono.
La soglia va letta insieme allo stile operativo. Su un'operazione tenuta aperta settimane, mezzo pip di differenza è irrilevante; su venti operazioni intraday al giorno diventa la variabile che separa una strategia profittevole da una in perdita.
Lo spread delle coppie di valute più negoziate
Lo spread non è uguale per tutti gli strumenti: dipende dalla liquidità della coppia, dalla volatilità del momento e dalla dimensione dell'operazione. Le coppie maggiori — EUR/USD, USD/JPY, GBP/USD e USD/CHF — sono le più negoziate e quindi quelle con i differenziali più stretti.

La differenza tra la coppia più economica e la più cara è del doppio: 0,8 pip su EUR/USD contro 1,6 pip su USD/CAD. Sulle coppie esotiche il divario si allarga ancora, e nessun broker può comprimerlo oltre la liquidità disponibile sul sottostante.
Spread fisso o variabile: quale conviene
Lo spread fisso resta invariato indipendentemente dalle condizioni di mercato. Il broker si assume il rischio dell'allargamento e in cambio applica un valore medio più alto: è la scelta di chi vuole un costo prevedibile e non teme di pagare qualcosa in più nelle fasi tranquille.
Lo spread variabile cambia con liquidità e volatilità: si comprime nelle ore di massimo volume e si allarga durante le notizie macroeconomiche o nelle fasi di bassa liquidità. È il modello dominante sul Forex e quello adottato da tutti e tre i broker di questa guida.
Attenzione a una imprecisione diffusa: non è vero che il mercato degli indici abbia spread fissi. Nelle specifiche contrattuali di XTB anche gli indici hanno spread variabile, esattamente come le valute e le materie prime.
Come calcolare il costo reale dello spread
Il costo di un'operazione non è lo spread in pip, ma quel valore moltiplicato per la dimensione della posizione. La formula usata dai broker è: spread × numero di lotti × valore del pip.

Su un lotto standard di EUR/USD, cioè 100.000 unità, un pip vale circa 10 $. Con lo spread di 0,8 pip di ActivTrades l'operazione parte con 8 $ di costo; su un mini lotto da 10.000 unità, dove il pip vale 1 $, lo stesso spread costa 0,80 $.
Il conto cambia radicalmente con la frequenza operativa. Dieci operazioni al giorno su un lotto intero con 0,8 pip di spread significano 80 $ al giorno di soli costi di ingresso, prima di considerare swap e conversioni valutarie.
Commissioni per lotto: quando lo spread non è tutto
Alcuni broker separano le due voci: offrono spread raw a partire da 0,0 pip e applicano una commissione fissa per lotto e per lato. In questi conti il costo totale è la somma delle due componenti, e uno spread da zero non significa operare gratis.
La commissione è spesso indicata come round turn, cioè comprensiva di apertura e chiusura: una commissione round turn di 7 $ vuol dire 3,50 $ all'apertura e 3,50 $ alla chiusura. Su 0,5 lotti la quota di apertura scende proporzionalmente a 1,75 $.
Nessuno dei tre broker di questa guida usa questo modello sul Forex: il loro costo è interamente nello spread. Se ti interessa il confronto con i conti raw, lo trovi nella guida ai migliori broker ECN, dove spread grezzi e commissioni sono analizzati insieme.
Vantaggi e limiti degli spread bassi
Uno spread ridotto abbassa il punto di pareggio di ogni operazione, ma non è di per sé garanzia di un costo totale inferiore: va sempre confrontato con le altre voci del listino del broker.
Vantaggi
- Punto di pareggio più vicino: il prezzo deve muoversi meno perché l'operazione vada in utile
- Decisivi per scalping e day trading, dove l'obiettivo è di pochi pip per operazione
- Sulle coppie maggiori riflettono un'alta liquidità del sottostante, quindi minore rischio di slippage
- Impatto cumulato molto inferiore per chi opera con volumi o frequenze elevate
Svantaggi
- Lo spread minimo pubblicizzato non è quello medio: si allarga nelle fasi volatili e nelle ore di bassa liquidità
- Sui conti raw allo spread si somma una commissione per lotto che può ribaltare il confronto
- Uno spread basso può convivere con costi accessori più alti, come il mark-up di conversione valutaria
- Sulle coppie esotiche e sugli strumenti meno liquidi resta ampio a prescindere dal broker
Conti a spread zero: convengono davvero?
Un conto a spread zero azzera la differenza tra prezzo di acquisto e di vendita su alcune coppie specifiche. Poiché lo spread è il principale canale di ricavo del broker, quel costo non scompare: si sposta su una commissione per operazione.
La disponibilità è limitata. Questi conti coprono di norma solo le coppie maggiori ad alta liquidità e pochissimi broker li offrono su tutto il paniere valutario. L'esecuzione è tipicamente a mercato, quindi resta esposta allo slippage tra prezzo richiesto e prezzo eseguito nelle fasi più volatili.
Prima di aprirne uno conviene fare un calcolo sul proprio volume reale: sotto una certa frequenza operativa un conto con spread contenuto e senza commissioni costa meno di un conto a spread zero con commissione fissa. Vale anche la verifica dei costi non di trading, dove alcuni broker recuperano il margine perso sullo spread.
Broker con spread bassi per scalping e day trading
Chi fa scalping ha bisogno di condizioni più stringenti del trader occasionale, perché il costo di ingresso incide su un obiettivo di pochi pip. Oltre allo spread contano la velocità di esecuzione, la stabilità della quotazione nelle fasi volatili e l'assenza di re-quote.
Il secondo requisito è l'accesso alla leva, limitata a 1:30 sulle coppie valutarie principali per i clienti retail europei: vale la pena capire come si calcola la leva finanziaria prima di dimensionare le posizioni.
Gli scalper lavorano su molte operazioni in poco tempo, quindi il costo unitario si moltiplica rapidamente. Se stai ancora impostando l'operatività, qui trovi le basi su come fare trading nel Forex.
Per il day trading la variabile chiave è diversa: non si pagano gli swap notturni, quindi tutto il costo si concentra nello spread e nell'eventuale commissione. Un confronto dedicato è nella selezione dei migliori broker per il day trading.
Come scegliere un broker con spread bassi: 5 criteri
Lo spread pubblicizzato è il criterio meno affidabile per scegliere, perché è il valore migliore in condizioni ideali. Questi cinque criteri permettono un confronto sul costo effettivo:
- Spread medio, non minimo: cerca il valore medio pubblicato dal broker o, come fa ActivTrades, lo spread attuale accanto al target. Un minimo di 0,0 pip senza spread medio dichiarato non è un dato confrontabile.
- Costo totale spread più commissione: su un conto raw somma la commissione round turn allo spread; su un conto all-in leggi solo lo spread. Solo così i due modelli diventano comparabili.
- Entità contrattuale e vigilanza: verifica con quale società apri il conto, non con quale gruppo. Il punto di partenza è l'elenco dei broker autorizzati CONSOB, perché le protezioni cambiano tra entità europee ed extra-UE.
- Costi accessori: conversione valutaria, swap notturni, prelievi e inattività possono superare il risparmio ottenuto su mezzo pip di spread, specialmente su conti di dimensioni contenute.
- Coppie e strumenti che negozi davvero: un broker competitivo su EUR/USD può non esserlo sulle coppie minori o sugli indici. Confronta lo spread degli strumenti che usi, non quello di vetrina.
In sintesi, tra i broker con spread bassi operativi in Italia ActivTrades è quello che espone le condizioni in modo più verificabile, con 0,8 pip attuali su EUR/USD e un target di 0,5, mentre XTB ed eToro adottano lo stesso modello all-in senza commissione per lotto sul Forex ma con valori meno trasparenti.
La scelta si decide sul costo totale al tuo volume reale, non sullo spread di listino. Confronta spread medio, commissioni e costi accessori sulle coppie che negozi davvero, e verifica le condizioni su un conto demo prima di operare con denaro reale: è il modo più semplice per capire quanto lo spread si allarga nelle fasi che contano.


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Domande frequenti sui broker con spread bassi
Disclaimer:
I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 71% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.