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REIT ed ETF REIT: cosa sono, come funzionano e come investire

I REIT sono società immobiliari quotate che distribuiscono in dividendi gran parte degli affitti. Gli ETF REIT permettono di investire in decine di REIT globali con un solo acquisto, bassi costi e alta liquidità. In Italia puoi comprarli tramite broker come eToro, XTB, Bitpanda o Fineco.
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Indice

Investire nel mattone senza comprare una casa è possibile: i REIT e gli ETF REIT permettono di esporsi al settore immobiliare con poche centinaia di euro, restando liquidi e diversificati. In questa guida vedremo cosa sono i REIT, come funzionano gli ETF REIT, i loro vantaggi e rischi, quanto rendono, come sono tassati in Italia e con quale broker acquistarli.

Se vuoi passare direttamente alla pratica, il modo più semplice per un investitore italiano è un conto che gestisca in automatico la fiscalità (regime amministrato):

Cosa sono i REIT: significato

REIT è l'acronimo di Real Estate Investment Trust, traducibile come società di investimento immobiliare quotate in borsa. Sono società che si dedicano principalmente all'acquisto, alla gestione e alla locazione di immobili, distribuendo agli azionisti gran parte dei redditi da affitto.

L'equivalente italiano: le SIIQ

In Italia i REIT prendono la forma delle SIIQ: (Società di Investimento Immobiliare Quotate): società quotate specializzate nella locazione immobiliare. Essendo quotate, chiunque può investirci come farebbe con le azioni di una qualsiasi società, senza il capitale e la gestione richiesti da un immobile fisico.

Cosa sono gli ETF REIT e come funzionano

Un ETF REIT è un fondo quotato — se vuoi ripassare cosa sono gli ETF — che, invece di replicare un indice azionario generico, investe in un paniere diversificato di REIT e società immobiliari quotate. Con un solo acquisto ottieni esposizione a decine o centinaia di REIT in tutto il mondo, dagli uffici di Manhattan ai data center europei.

Il funzionamento è quello di un normale ETF: raccoglie il capitale di molti investitori e replica in modo passivo un indice immobiliare (per esempio il FTSE EPRA/NAREIT). Rispetto all'acquisto di un singolo REIT, l'ETF REIT offre diversificazione automatica, costi di gestione ridotti e la semplicità di un'unica transazione.

È la soluzione più adatta a chi non vuole analizzare i bilanci di ogni singola società immobiliare, ma cerca un'esposizione ampia al settore. Chi preferisce selezionare i titoli migliori può invece puntare sui REIT singoli, come vedremo più avanti.

Breve storia dei REIT

I REIT negli Stati Uniti

I REIT sono nati negli Stati Uniti nel 1960, con il Real Estate Investment Trust Act, per consentire ai piccoli investitori di accedere al settore immobiliare fino ad allora riservato ai grandi capitali. L'idea era creare un veicolo su cui investire in modo simile a un titolo azionario.

Il primo REIT, Continental Mortgage Investors, iniziò a operare alla Borsa di New York a metà degli anni Sessanta e da allora il modello ha continuato a crescere. Pochi anni dopo i REIT sono sbarcati in Europa attraverso i Paesi Bassi, trovando poi grande diffusione nel Regno Unito. Oggi i REIT sono presenti in oltre 40 paesi nel mondo, sotto un nome o un altro.

I REIT in Italia: le SIIQ

In Italia i REIT prendono la forma delle SIIQ, introdotte dalla legge 296 del 27 dicembre 2006 (Legge Finanziaria 2007) e successivamente aggiornate, in particolare dal decreto ministeriale del 30 novembre 2016 e dal DL 133/2014 ("Sblocca Italia"). Sono inoltre disciplinate dal TUF per quanto riguarda l'offerta al pubblico di prodotti finanziari.

Il mercato immobiliare quotato globale vale oltre 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione, con oltre 1.000 REIT quotati in più di 40 paesi, secondo i dati Nareit. È un settore ampio e maturo, in cui il modello REIT è ormai lo standard internazionale per l'immobiliare da reddito.

Come funziona un REIT: requisiti e caratteristiche

I requisiti per costituire un REIT variano da paese a paese, ma il modello statunitense — replicato da molte giurisdizioni — prevede alcune condizioni fondamentali che rendono i REIT veicoli orientati al lungo termine e a bassa volatilità (salvo shock come la crisi immobiliare del 2008 o la pandemia):

Requisito

REIT (modello USA)

SIIQ (Italia)

Attività prevalente

≥ 75% del patrimonio in immobili, liquidità o titoli di Stato

≥ 80% di attivo e ricavi dalla locazione immobiliare

Reddito da immobili

≥ 75% dei ricavi lordi da affitti, mutui o plusvalenze

Prevalenza dell'attività di locazione

Distribuzione obbligatoria

≥ 90% del reddito imponibile in dividendi

≥ 70% dell'utile netto da locazione (ridotto dall'85% col DL 133/2014)

Azionariato

Min. 100 azionisti; i primi 5 non oltre il 50%

Flottante minimo diffuso; controllo max 60%

Quotazione

Borsa USA

Mercato regolamentato UE/SEE

Tipi di REIT

Esistono diversi modi per classificare i REIT. Il criterio più comune dipende dal tipo di asset in cui investono: si distinguono così tre grandi tipologie di REIT.

Conosciuti anche come equity REIT, sono il modello più diffuso e tradizionale, soprattutto in Europa. Acquistano e gestiscono immobili che generano redditi da locazione, pur potendo occasionalmente vendere una proprietà per realizzare una plusvalenza.

Gli immobili possono essere di ogni tipo: abitazioni, uffici, centri commerciali, hotel, resort, self-storage, magazzini logistici e strutture industriali. La maggior parte degli equity REIT è specializzata in un singolo segmento — per esempio REIT residenziali, REIT sanitari, REIT per uffici o REIT industriali.

Migliori ETF REIT per investire nel settore immobiliare

Per un investitore italiano la via più semplice per esporsi ai REIT è scegliere un ETF REIT armonizzato (UCITS), conforme alla normativa europea e più efficiente sul piano fiscale. Ecco alcuni ETF immobiliari tra i più noti che replicano il settore a livello globale ed europeo:

ETF REITISINTER (circa)Focus
iShares Developed Markets Property Yield UCITS ETFIE00B1FZS3500,59%Immobiliare mercati sviluppati, alto dividendo
HSBC FTSE EPRA NAREIT Developed UCITS ETFIE00B5L01S800,24%REIT globali dei mercati sviluppati
VanEck Global Real Estate UCITS ETFNL00096902390,25%I maggiori REIT immobiliari a livello mondiale
iShares European Property Yield UCITS ETFIE00B0M632840,40%Immobiliare europeo (escluso Regno Unito)

Il dato che conta di più nella scelta è il TER, il costo di gestione annuo dell'ETF: molti ETF REIT armonizzati hanno un TER inferiore allo 0,50%, molto meno di un fondo attivo o di un investimento immobiliare diretto. Un altro elemento da valutare è se l'ETF sia ad accumulazione o a distribuzione, e in che valuta è denominato: capire come leggere i nomi degli ETF aiuta a orientarsi. Per un confronto più ampio dei criteri, vedi la nostra guida su come scegliere un ETF.

Vantaggi dei REIT e degli ETF REIT

Vantaggi

  • Capitale iniziale ridotto: una quota costa quanto il suo prezzo in borsa, non decine di migliaia di euro.
  • Diversificazione: con un ETF REIT investi in molti immobili, tipologie e aree geografiche.
  • Liquidità: compri e vendi in borsa in tempo reale, mentre vendere un immobile richiede mesi.
  • Poca gestione: niente inquilini, manutenzioni o burocrazia.
  • Gestione professionale del patrimonio immobiliare.
  • Reddito passivo: per legge i REIT distribuiscono gran parte del reddito.

Rischi

  • Redditività potenzialmente inferiore rispetto a un immobile diretto ben gestito (non sempre).
  • Redditi meno regolari: dividendi costanti ma non necessariamente mensili.
  • Rischio di mercato: essendo quotati, sono più correlati alla borsa e possono calare bruscamente.
  • Sensibilità ai tassi: quando i tassi salgono, aumenta il costo del debito e i dividendi diventano meno competitivi.

Quanto rendono i REIT e gli ETF REIT

Storicamente i REIT hanno offerto rendimenti competitivi. Secondo i dati NAREIT, su lunghi orizzonti i REIT quotati hanno storicamente sovraperformato l'investimento immobiliare diretto (circa +4% annuo confrontando l'indice FTSE Nareit Equity REIT con l'indice NCREIF, USA).

Guardando alle serie storiche di lungo periodo, l'indice FTSE NAREIT Equity REITs ha registrato rendimenti medi annualizzati a doppia cifra su orizzonti di 5, 10 e 15 anni, con performance spesso allineate o superiori a quelle dell'S&P 500 nei periodi considerati. Si tratta di dati storici che non garantiscono i risultati futuri, ma confermano il ruolo dei REIT come asset da reddito di lungo termine.

us reit
Fonte: EPRA

REIT o ETF REIT: quale conviene

I REIT sono singole società immobiliari quotate: comprarne le azioni equivale a detenere una quota di quella specifica compagnia, con una performance che può variare molto da un titolo all'altro. Gli ETF REIT, invece, allocano il capitale su un paniere di REIT replicando un indice immobiliare, con costi contenuti e diversificazione immediata.

Gli investitori più esperti possono preferire i REIT singoli, selezionando le società con la gestione migliore o specializzate in un segmento specifico. Per la maggior parte degli investitori, però, gli ETF REIT offrono il modo più semplice per diversificare al mercato immobiliare con un'unica transazione e senza doversi occupare dell'analisi dei singoli titoli.

Come investire in ETF REIT: dove e con quale broker

Per investire in REIT ed ETF REIT ti serve un conto presso un broker regolamentato e autorizzato a operare in Italia, che dia accesso alla Borsa Italiana e ai principali mercati internazionali. Di seguito alcune piattaforme adatte, tutte vigilate dalle rispettive autorità (CONSOB in Italia, oltre ai regolatori europei come BaFin o CySEC):

  • eToro: piattaforma multi-asset molto diffusa, adatta a chi cerca un'interfaccia semplice per investire in azioni ed ETF — inclusi ETF immobiliari — da un unico conto.
  • Fineco: banca italiana quotata che riunisce servizi bancari e trading in un unico conto, con ampia offerta di ETF, azioni, fondi e obbligazioni e assistenza in italiano (review di Fineco Bank).
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Prodotti offerti

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Una volta scelto il broker, investire in un ETF REIT è semplice: apri il conto, effettui un deposito, cerchi l'ETF tramite ISIN o nome e inserisci l'ordine di acquisto. Se vuoi accumulare gradualmente puoi anche impostare un piano di accumulo (PAC) e, per il quadro completo, consultare la guida su come creare un portafoglio di ETF. Se invece cerchi già una selezione operativa, vedi la nostra lista dei migliori REIT in Borsa italiana.

Tassazione dei REIT e degli ETF REIT in Italia

Dal punto di vista fiscale, per un investitore italiano gli ETF REIT armonizzati (UCITS) sono la soluzione più efficiente. I punti chiave della tassazione degli ETF in Italia applicati ai REIT sono:

  • Aliquota del 26%: dividendi/distribuzioni e plusvalenze degli ETF REIT armonizzati e dei REIT quotati sono tassati con l'imposta sostitutiva del 26%.
  • Asimmetria fiscale degli ETF: le plusvalenze da ETF armonizzati sono redditi di capitale e non possono compensare le minusvalenze pregresse (redditi diversi); le minusvalenze da ETF restano invece compensabili con altri redditi diversi.
  • REIT esteri: i dividendi di REIT quotati all'estero possono subire una ritenuta nel paese d'origine, oltre al 26% italiano, salvo quanto previsto dalle convenzioni contro le doppie imposizioni.
  • Imposta di bollo: sul deposito titoli si applica l'imposta di bollo annua dello 0,2% sul controvalore degli strumenti detenuti.

Il regime agevolato IRES riguarda la società (la SIIQ o il REIT), non l'investitore: chi acquista quote paga comunque l'imposta del 26% sui dividendi percepiti.

Differenze tra REIT e SIIQ

REIT e SIIQ condividono l'obiettivo di facilitare l'investimento immobiliare e distribuire redditi tramite dividendi, ma le strutture normative e fiscali differiscono in base al contesto geografico:

REIT (globale)SIIQ (Italia)
Geografia / regolePresenti in 40+ paesi, regole per giurisdizioneStrumento italiano, normativa nazionale
Distribuzione dividendiREIT USA: ≥ 90% del reddito imponibile≥ 70% dell'utile netto da locazione (ex 85%, DL 133/2014)
Regime fiscale (società)Trattamento favorevole variabileEsenzione IRES/IRAP sul reddito da locazione
Requisiti di attivitàVariano per giurisdizione≥ 80% di attivo e ricavi dalla locazione

In sintesi, i REIT e gli ETF REIT rappresentano un modo accessibile e liquido per entrare nel mercato immobiliare senza gli oneri della proprietà diretta, unendo diversificazione, gestione professionale e dividendi periodici. Gli ETF REIT, in particolare, permettono di esporsi a decine di società immobiliari con costi contenuti e un'unica transazione, mentre i REIT singoli restano un'opzione per chi vuole selezionare i titoli.

Prima di investire, definisci orizzonte temporale e quota di portafoglio da destinare all'immobiliare, valuta i costi (TER) e la fiscalità, e scegli un broker regolamentato adatto alle tue esigenze. Per la maggior parte degli investitori un ETF REIT armonizzato è il punto di partenza più equilibrato per aggiungere il mattone a un portafoglio diversificato.

Domande frequenti su REIT ed ETF REIT