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Calendario dei dividendi di Borsa italiana

Il calendario dei dividendi 2026 di Borsa Italiana offre opportunità per gli investitori. Scopri le date chiave, le aziende coinvolte e come massimizzare i rendimenti.
Discussione di grafici aziendali durante una riunione.

Se stai cercando il calendario dividendi 2026 di Borsa Italiana, qui trovi le date di stacco (ex-date) e pagamento già pubblicate nelle pagine ufficiali della Borsa Italiana. Il punto chiave è semplice: a inizio anno le date certe sono poche, poi il calendario si riempie man mano che le società deliberano importi e tempistiche (CDA/assemblee).

Calendario dividendi 2026: le prossime date ufficiali

Di seguito trovi le tabelle “pronte all’uso”, pensate per chi cerca subito l’informazione principale: società, importo, stacco e pagamento.

NOTA: il calendario sottostante è in costante aggiornamento e segue gli annunci dei pagamenti. La versione ufficiale che stiamo usando per i dati sotto è aggiornata al 05/02/2026 (Euronext Milan).

Dividendi febbraio 2026

A inizio anno, non tutte le società hanno già comunicato le date 2026: molte distribuzioni (soprattutto quelle legate ai risultati 2025) vengono definite tra primavera e assemblee. Questo periodo è rilevante soprattutto per le società finanziarie, spesso impegnate nella chiusura dei bilanci annuali e nell'assegnazione degli utili agli azionisti.

AziendaImporto dividendoData di staccoData PagamentoTipo
H-FARM S.p.a0,06€2 febbraio4 febbraioStraordinario
Giocamondo Study0,06€9 febbraio11 febbraioOrdinario
Banca Generali 0,65€23 febbraio25 febbraioInterim

Dividendi marzo 2026

AziendaImporto dividendoData di staccoData PagamentoTipo
STMicroelectronics0,09$ 23 marzo25 marzoInterim

Prossimi dividendi Borsa Italiana

Ad oggi molte società non hanno ancora formalizzato importi e calendario 2026: è normale che una parte importante delle date venga definita tra primavera e assemblee. Il riferimento operativo resta il calendario/dividend database di Borsa Italiana, che si aggiorna via via con gli annunci ufficiali.

Oltre a seguire i calendari dei dividendi, effettua regolarmente analisi delle performance delle aziende di tuo interesse. Verifica la sostenibilità dei loro pagamenti di dividendi analizzando i rapporti finanziari e gli indicatori chiave come il payout ratio. Questo ti aiuterà a identificare le aziende che possono mantenere o aumentare i loro dividendi nel tempo.

Le date più importanti sui dividendi

Quando una società distribuisce dividendi, deve prima essere approvata dal Consiglio di amministrazione, che pubblica l'annuncio ufficiale. A questo punto vengono stabiliti l'importo, la data di pagamento e altre date importanti per coloro che desiderano ricevere la retribuzione. Per sapere quando dobbiamo detenere un'azione per essere registrati come beneficiari del dividendo, dobbiamo considerare le seguenti date:

  • Data di annuncio: è il momento in cui il Consiglio di amministrazione stabilisce il pagamento del dividendo, sia in termini di importo che di tempistica.
  • Data di stacco dei dividendi: è forse la data più importante da conoscere per gli investitori in dividendi. L'acquisto di azioni richiede alcuni giorni per diventare effettivo nei registri della società e degli intermediari finanziari, quindi viene fissata una data di stacco dell'acquisto (data di stacco del dividendo) per il pagamento dei dividendi. Questa data di solito precede di tre o quattro giorni la data di pagamento effettivo, quindi l'investitore deve detenere le azioni prima di questa data per essere registrato per la successiva distribuzione del dividendo. Se vendiamo le nostre azioni dopo questa data, riceveremo comunque il dividendo, anche se non siamo più azionisti il giorno della distribuzione.
  • Data ex dividendo: si tratta della data in cui l’azionista acquisisce diritto a ricevere il dividendo.
  • Data di pagamento: è il giorno in cui il dividendo annunciato dalla società viene effettivamente pagato. Gli investitori registrati prima della data di stacco dei dividendi riceveranno la distribuzione in contanti, in azioni o in una formula mista.

Dividendi FTSE MIB Euronext Milan

Nel 2026 parlare di rendimento medio del FTSE MIB come valore unico ha poco senso, perché il dividend yield cambia con i prezzi e con l’evoluzione delle stime sui dividendi.

Nelle stime di mercato per il 2026 (dividendi stimati su base Bloomberg), i rendimenti attesi restano trainati soprattutto dal comparto finanziario (banche in testa, con diversi titoli in area 7-10%), seguiti da oil & gas (circa 6-7%) e utility (in genere 4-5%). Sul fronte telecomunicazioni, TIM non ha distribuito dividendi negli ultimi anni, ma è atteso un ritorno alla cedola nel 2026.

Tra le società del FTSE MIB con variazioni stimate positive rispetto all’ultimo dividendo distribuito:

  • Enel: da 0,47€ a 0,48€ per azione (stima)
  • Intesa Sanpaolo: da 0,341€ a 0,377€ per azione (stima)
  • Eni: da 1,00€ a 1,045€ per azione (stima)
  • Telecom Italia (TIM): ritorno stimato a 0,008€ per azione (da 0€ nell’ultimo anno considerato)

Dividendi Euronext Growth Milan

Su Euronext Growth Milan (EGM) trovi soprattutto PMI e società in fase di crescita: per questo il tema dividendi va letto in modo un po’ diverso rispetto alle blue chip del FTSE MIB. In molti casi le distribuzioni sono meno regolari, possono cambiare da un anno all’altro e, non di rado, compaiono anche dividendi straordinari (legati a operazioni societarie o a una politica di remunerazione “non lineare”).

In questa sezione inseriamo solo i dividendi 2026 già ufficiali, con data di stacco (ex-date) e data di pagamento pubblicate nel calendario di mercato. Se una società EGM non compare ancora, non significa che “non pagherà”: spesso vuol dire semplicemente che importo e date non sono stati ancora comunicati e verranno aggiunti man mano agli aggiornamenti.

Previsione dividendi 2026

A inizio 2026 è presto per “fare i conti” sull’intero mercato italiano: molte cedole 2026 dipendono dai risultati 2025 e dalle proposte approvate in assemblea. In Europa, però, il quadro resta costruttivo: nel Dividend Study 2026 AllianzGI indica dividendi elevati e una stima di crescita per lo STOXX Europe 600 nel 2026.

La lettura sensata, se l’obiettivo è un portafoglio a dividendo, è guardare soprattutto:

  • regolarità dei pagamenti (non solo “cedola alta”),
  • payout ratio e sostenibilità (utili e cassa),
  • rischio di concentrazione settoriale (banche/utility spesso pesano tanto).

Migliori broker per dividendi

Per scegliere il miglior broker per i dividendi, è necessario considerare i seguenti fattori:

  1. Commissioni: confronta le commissioni per le transazioni e i dividendi per determinare quale broker ha le tariffe più basse.
  2. Scelta di azioni: verifica se il broker offre accesso alle azioni che ti interessano, inclusi quelli che pagano dividendi elevati.
  3. Strumenti di ricerca e analisi: valuta se il broker offre strumenti di ricerca e analisi per aiutarti a prendere decisioni informate sugli investimenti in azioni che pagano dividendi.
  4. Servizio clienti: assicurati che il broker abbia un buon servizio clienti per rispondere alle tue domande e risolvere eventuali problemi.
  5. Sicurezza: verifica se il broker è regolamentato e se i tuoi fondi sono protetti da garanzie.
  6. Comodità: valuta la semplicità d'uso del sito web e dell'app mobile del broker.

Considerando queste caratteristiche, tra i migliori broker per dividendi italiani troviamo DEGIRO e Trade Republic.

Guarda anche la nostra guida: come investire in dividendi 👇🏼

FAQ

Disclaimer:

Questo non è un consiglio di investimento; investire comporta un rischio di perdita e i risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.
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