Cosa sono i beni rifugio e come investire in asset rifugio?

Perché investire in beni rifugio e cosa sono gli asset rifugio in pratica? Alta inflazione, aumento dei tassi di interesse, decrescita del PIL, crisi energetica, sono questi i principali fattori che stanno influenzando negativamente i mercati finanziari e reali di tutto il mondo. Per proteggersi dalle manovre di politica monetaria restrittiva da parte delle banche centrali e dai problemi legati al prezzo delle materie prime è opportuno trovare nuove soluzioni di investimento. Una delle soluzioni migliori sui mercati riguarda i cosiddetti beni rifugio.

Vediamo nel dettaglio numerosi aspetti che li riguardano.

Cosa sono i beni rifugio?

I beni rifugio sono quegli asset dotati di valore intrinseco.

Il loro obiettivo è quello di salvaguardare la ricchezza reale nel tempo soprattutto nei momenti di flessione di mercato, proteggendo l’investitore da:

  • alta inflazione, perdita del potere di acquisto della moneta e aumento generalizzato dei prezzi;
  • recessione economica, caratterizzata dalla diminuzione del prodotto interno lordo, dell’aumento di disoccupazione,..;
  • crollo dei mercati finanziari.

I beni rifugio tendono quindi a performare meglio in tempi di crisi proteggendo il patrimonio del risparmiatore. Il passaggio dagli investimenti a rischio elevato a quelli più sicuri ha un nome, per l’appunto “flight to quality”, fuga verso la qualità.

Si abbandonano potenziali rendimenti elevati in cambio di una volatilità minore capace di resistere a momenti avversi. Uno dei modi più smart per investire in asset rifugio è l’utilizzo dei piani di accumulo.

Esempi pratici di PAC con beni rifugio

La costruzione di un portafoglio di investimento che includa beni rifugio può essere una strategia prudente, soprattutto in periodi di incertezza economica. Utilizzando piattaforme di trading online come XTB e Scalable Capital, gli investitori possono implementare facilmente un Piano di Accumulo del Capitale (PAC) ben strutturato.

Vediamo come si può fare utilizzando questi due servizi.

Investimento in oro e argento tramite ETF

  • Oro: Gli ETF che tracciano il prezzo dell’oro, come SPDR Gold Shares (GLD) o iShares Gold Trust (IAU), permettono agli investitori di esporsi all’oro senza la necessità di detenere fisicamente il metallo. Questi ETF sono utili per proteggere il portafoglio contro l’inflazione e la volatilità del mercato.
  • Argento: Similmente all’oro, l’argento può essere investito tramite ETF come iShares Silver Trust (SLV). L’argento, pur essendo più volatile, offre protezione durante i periodi di turbolenza economica e industriale grazie alla sua ampia applicazione industriale.

Titoli di stato in portafoglio

  • Titoli di Stato USA (Treasury): Gli ETF come iShares 20+ Year Treasury Bond (TLT) offrono esposizione ai titoli di stato a lunga scadenza. Questi fondi sono particolarmente attrattivi in tempi di incertezza, poiché tendono ad apprezzarsi quando i tassi di interesse calano.
  • Bund Tedesco: Per gli investitori europei, ETF che includono Bund tedeschi sono un’opzione per proteggersi contro l’instabilità dell’eurozona. Questi titoli sono rinomati per la loro sicurezza e stabilità.

Leggi anche in merito all’investire in BTP.

Ora che abbiamo capito cosa sono i beni rifugio e come poter investire in modo adeguato in essi, vediamo una lista dei beni rifugio per eccellenza e ulteriori dettagli.

Quali sono i beni rifugio?

I principali beni rifugio sono:

  • oro
  • materie prime
  • titoli di stato
  • terreni
  • valute rifugio
  • Bitcoin

Vediamo nel dettaglio perché questi sono considerati beni rifugio e come fare per investirci.

Oro

L’oro è il bene rifugio per antonomasia in quanto è sempre stato il miglior asset per proteggersi dall’inflazione.

Per non fidarti solo delle mie parole ti porto i dati che rapportano il prezzo dell’oro con il Consumer Price Index (CPI), l’indice che calcola l’inflazione, tra il 1960 e il 2020.

beni rifugio in caso di guerra

Come puoi notare, non solo l’oro ha protetto dall’inflazione ma è riuscito anche a generare dei rendimenti positivi.

I motivi principali risiedono nelle caratteristiche intrinseche di questo bene rifugio:

  • scarsità, l’oro è un bene limitato in natura;
  • difficile da estrarre, il che lo rende indirettamente difficile da produrre;
  • correlazione negativa con le altre asset class, soprattutto con le azioni.

Il prezzo dell’oro dal 1991 è cresciuto da 380€ a 2.000€, realizzando un incremento medio annuo superiore al 5%.

Come investire in oro?

Le soluzioni di per comprare oro sono:

  • oro fisico da investimento sotto forma di placchette, lingotti o monete (meglio le placchette) nei banchi metalli autorizzati dalla Banca d’Italia. La custodia può avvenire nella propria abitazione senza bisogno di nessun intermediario, nei caveau di società private oppure nelle cassette di sicurezza in banca. Gli acquisti superiori ai 500€ vanno pagati con metodi tracciati, sotto i 499€ invece si può pagare anche coi contanti;
  • ETF sull’oro (ETC), fondi di investimento che replicano in modo passivo il prezzo dell’oro. Utilizzare strumenti finanziari permette di semplificare di molto la procedura di acquisto, si comprano su broker o banche online, e di risparmiare sui costi e sulla custodia. Di contro c’è che è presente il rischio controparte;
  • PAX GOLD (PAXG), una criptovaluta basata sulla blockchain di Ethereum che replica il prezzo dell’oro. Si configura come una stablecoin garantita da riserve d’oro fisico custodite in caveau protetti a Londra. L’obiettivo di PAXG è di rendere l’oro ancor più commerciabile e accessibile in ogni parte del mondo.

Mi raccomando, non acquistare l’oro dai compro oro, almeno non come forma di investimento.

Titoli di Stato come beni rifugio

I titoli di stato, specialmente quelli emessi da nazioni con solide fondamenta economiche e finanziarie come la Germania e gli USA, rappresentano una scelta tradizionale per chi cerca sicurezza. Tuttavia, è importante notare che, in periodi di alta domanda (flight-to-quality), il rendimento di questi strumenti può diminuire anche se il loro valore nominale aumenta.

Germania – Bund Tedesco

Il Bund tedesco è un esempio classico di titolo di stato considerato sicuro. Con una reputazione di solvibilità quasi impeccabile, il Bund offre rendimenti che riflettono la stabilità e la forza dell’economia tedesca. Tuttavia, durante il 2023, il rendimento dei Bund a 10 anni ha visto variazioni significative. Ad esempio, a inizio anno, il rendimento era intorno all’1.9%, ma con le fluttuazioni del mercato e le politiche della Banca Centrale Europea, questi valori hanno subito cambiamenti, riflettendo l’instabilità economica generale e la risposta delle politiche monetarie agli shock economici.

USA – Treasury Bonds

Similmente, i Treasury Bonds degli Stati Uniti sono altamente ricercati in tempi di incertezza. Questi strumenti finanziari sono sostenuti dalla piena fiducia e credibilità del governo degli Stati Uniti. A inizio 2023, i rendimenti dei Treasury a 10 anni si aggiravano intorno al 3.5%, evidenziando un incremento rispetto ai periodi precedenti, una risposta diretta alle politiche di stimolo fiscale e alla gestione delle tensioni inflazionistiche.

Il Fenomeno del “Flight-to-Quality”

Il “flight-to-quality” si verifica quando gli investitori si spostano verso asset percepiti come più sicuri, spesso in risposta a incertezza economica o politica. Questo fenomeno può portare a un aumento del prezzo dei titoli di stato più sicuri, come i Bund tedeschi e i Treasury americani, riducendo di conseguenza il loro rendimento. Questo perché il rendimento di un’obbligazione è inversamente proporzionale al suo prezzo: più alto è il prezzo, più basso sarà il rendimento.

Per esempio, durante la crisi finanziaria del 2008 o la pandemia di COVID-19 nel 2020, si è osservato un marcato “flight-to-quality”, con un netto calo dei rendimenti a causa dell’aumento della domanda di titoli di stato. Questo spostamento rappresenta una reazione tipica del mercato a situazioni di stress, dove la priorità degli investitori si sposta dalla ricerca di rendimento alla conservazione del capitale.

Materie prime

Le materie prime in momenti di mercato avversi tendono a sovraperformare il mercato, infatti in un portafoglio diversificato è sempre opportuno avere dei punti percentuali investiti nelle commodities per controbilanciare eventuali periodi di crisi finanziaria.

Le commodities possono essere distinte in due categorie: 

  • hard commodity:
    • metalli preziosi: oro, platino, argento, palladio;
    • metalli industriali:  cobalto, nichel, rame, zinco, molibdeno, acciaio, stagno;
    • energetici: benzina, etanolo, gas naturale, nafta, petrolio, propano;
    • energia elettrica.
  • soft commodity:
    • beni agricoli: avena, farina di soia, frumento, mais, olio di soia, soia, cacao, caffè, cotone, legname, succo d’arancia, tabacco, zucchero;
    • carni: bovini, bovini da latte, maiali, pancetta di maiale.

Le materie prime sono influenzate dalle stesse dinamiche che interessano l’oro come rapporto tra domanda e offerta, oscillazioni del dollaro americano (i prezzi sono espressi in dollari), fattori geopolitici, trasporto, inflazione,..

Come investire in materie prime?

Il modo più semplice per investire in materie prime è di utilizzare gli ETF, strumenti finanziari a replica passiva che seguono un determinato indice di mercato.

Il benchmark in questo caso sarà formato da un paniere di materie prime che conterrà le commodities elencate in precedenza ognuna con un certo peso percentuale per esempio 25% metalli preziosi, 25% metalli industriali, 25% beni energetici, 25% soft commodity.

Con un unico strumento si riesce molto semplicemente a coprire l’intero settore.

Beni rifugio: immobili o terreni

I terreni sono uno di quei beni rifugio che non ti aspetti ma che hanno un enorme potenziale se comprati in zone geografiche strategiche.

Esistono due diverse tipologie di terreni:

  • agricoli
  • edificabili

Investire in terreni agricoli significa investire in un bene capace di produrre materie prime indispensabili all’uomo.

Al contrario degli asset precedenti, questo è molto più illiquido perchè non tradabile.

Per valutare un terreno è opportuno considerare il prezzo di acquisto, la volontà o meno di rivendita e in quali tempistiche, l’utilizzo che si vuole fare, la zona,..

Un terreno può generare rendimento da:

  • utilizzo proprio per fare un orto o costruirci sopra un immobile
  • affitto a terzi per entrate periodiche
  • apprezzamento del terreno e rivendita

Warren Buffett gli ha definiti: “un investimento che non ha alcun lato negativo e potenzialmente un rialzo sostanziale”.

rifugio dei beni

Come investire in terreni?

Per investire in terreni bisogna comprare fisicamente l’appezzamento di terra, quindi è di fondamentale importanza scegliere dove comprarlo, il fine che gli si vuole attribuire ed essere consci che si tratta di un investimento a medio/lungo termine.

Valute come beni rifugio

Ebbene sì, anche la liquidità può fungere da bene rifugio e in tal senso si parla di valute rifugio.

La valuta rifugio per eccellenza è il franco svizzero (CHF) perché da sempre è considerata solida e con un sistema politico stabile, nonché neutrale in tempi di guerra.

La Svizzera ha un basso tasso di inflazione, ancora oggi è solo al 3% confronto al 10% dell’Area Euro, e nella Banca Nazionale Svizzera si ripone un enorme fiducia.

Un’altra valuta che si è rivalutata molto è il dollaro americano che è riuscito a riottenere la parità con l’euro e a guadagnare molti punti percentuali nei confronti della maggior parte delle valute.

Lo testimonia il Dollar Index, un indicatore che mostra la forza del dollaro nei confronti di un paniere di valute occidentali che in un anno si è apprezzato di circa il 13%.

rifugio beni

Agli occhi di tutti quindi il dollaro è considerato una valuta solida in quanto l’economia americana è ancora la più forte del mondo.

Come investire in franco svizzero e dollaro americano?

Esistono diversi modi di esporsi a valute estere:

Numerose banche e broker online offrono la possibilità di comprare strumenti finanziari esposti alle valute estere oppure permettono di effettuare cambi valuta e detenere sotto forma di cash valute diverse dall’euro (attenti ai costi).

Bitcoin

Bitcoin è considerato da molto l’oro digitale perché ha le stesse caratteristiche intrinseche della materia prima:

  • scarsità, di Bitcoin al mondo ne esisteranno solamente 21 milioni, il 90% di essi è già stato prodotto mentre il 10% restante verrà creato entro il 2041;
  • difficile da produrre, per creare Bitcoin serve una potenza di calcolo assurda che viene generata dai miners attraverso il proof of work. Il loro compito è approvare i blocchi tramite la risoluzione di problemi di calcolo per far funzionare la blockchain;
  • deflazionistico, ogni 4 anni avviene l’halving ossia il dimezzamento del numero dei BTC che si riescono a produrre in un blocco. Si è passati da 50 BTC per blocco nel 2009, a 25 nel 2013, a 12,5 nel 2016 e a 6,25 nel 2021. Nella primavera del 2024 scenderà ulteriormente a 3,125.
beni rifugio 2022

La linea arancione indica il tasso di inflazione dei Bitcoin durante un dato periodo, mentre la linea blu è il numero totale di Bitcoin emessi. L’halving di Bitcoin avviene ogni 210.000 blocchi emessi e quest’anno toccherà all’Halving Bitcoin 2024.

Come investire in Bitcoin?

Il miglior modo di comprare Bitcoin è tramite gli exchange, delle piattaforme online che permettono la compravendita di criptovalute.

Ma non finisce qui, infatti non bisogna dimenticare il passaggio più importante quello che riguarda la sicurezza.

Investire in Bitcoin su un exchange significa non averle, a tutti gli effetti non siamo noi i possessori della crypto ma la piattaforma stessa.

Per diventare i reali possessori delle proprie crypto bisogna trasferirle negli wallet, ancora meglio negli hardware wallet, i quali ti consentono di avere le chiavi private necessarie per accedere direttamente ai tuoi Bitcoin o ad altre coin. Tra i migliori exchange per investire in criptovalute troviamo Bit2me.

Quando conviene investire in asset rifugio?

Investire in asset rifugio diventa particolarmente strategico quando l’incertezza economica o geopolitica cresce. Durante questi periodi, gli investimenti tradizionali possono diventare più volatili e rischiosi, rendendo gli asset rifugio preziosi per la loro capacità di proteggere il capitale dall’instabilità dei mercati finanziari.

I vantaggi di investire in beni rifugio sono:

  • maggiore stabilità di mercato perché sono meno inclini all’inflazione, alla svalutazione valutaria e ai fattori macroeconomici;
  • decorrelazione con i mercati finanziari;
  • protezione contro l’inflazione;
  • investimento ideale per la diversificazione di portafoglio;
  • possono generare flusso di reddito.

In una piccola percentuale di portafoglio sono ideali in tutte le fasi di mercato in quanto controbilanciano le performance di portafoglio ma bisogna ricordare che in caso di forte crescita dei mercati reali e finanziari tendono a sottoperformare i mercati più volatili come quello azionario.

È possibile fare trading con beni rifugio?

Si, è possibile fare trading con i beni rifugio ma che senso ha? I beni rifugio sono da utilizzare più come investimento che come forma di speculazione. Il senso di avere un bene rifugio è di possederlo realmente.

Fare trading tramite strumenti derivati come i CFD significa avere la possibilità di comprare e vendere (anche a leva o short) il prezzo di un asset senza averlo realmente.

Idealmente se acquisti un CFD su oro, materie prime o Bitcoin ti esponi a quell’asset ma in concreto stai solo tradando un’immagine riflessa di quello strumento.

Il modo più opportuno di investire nei beni rifugio è tramite le soluzioni che ho espresso nei precedenti paragrafi.

Concludo dicendo che i beni rifugio sono un’ottima soluzione di diversificazione soprattutto in momenti come quegli che stiamo vivendo. Gli strumenti e le soluzioni sono molteplici, l’importante è valutare i propri obiettivi e il proprio profilo di rischio prima di fare qualsiasi tipo di investimento, seguire la massa è sempre la scelta sbagliata.

Se sei preoccupato per il crescere dell’inflazione, leggi ETF inflazione, per avere una panoramica di come investire in ETF per proteggersi dall’inflazione e se conviene investire in azioni difensive.

Come costruire un portafoglio con i beni rifugio

Integrare i beni rifugio in una strategia di investimento diversificata richiede una comprensione di come questi asset si comportano in vari contesti economici e come possono complementare altre classi di asset nel tuo portafoglio. Ecco alcuni consigli su come bilanciare gli investimenti in beni rifugio con altre classi di asset per ottimizzare il rendimento e minimizzare il rischio:

Per costruire un portafoglio finanziario solido e resistente, è essenziale adottare una strategia di diversificazione che includa diversi tipi di beni rifugio. Questi beni non reagiscono allo stesso modo in ogni scenario di mercato. Ad esempio, mentre l’oro è spesso considerato una copertura efficace contro l’inflazione, le criptovalute come il Bitcoin sono viste da alcuni come i nuovi beni rifugio, nonostante la loro volatilità sia notevolmente superiore. Investire in una varietà di beni rifugio può quindi aiutare a mitigare il rischio associato a ciascun asset specifico.

Allo stesso tempo, è fondamentale bilanciare il portafoglio con azioni e obbligazioni. Le azioni sono apprezzate per il loro potenziale di crescita a lungo termine, mentre le obbligazioni sono spesso ricercate per il loro reddito stabile e la capacità di proteggere il capitale. Aggiungendo i beni rifugio, si introduce un ulteriore strato di sicurezza che diventa particolarmente prezioso in periodi di incertezza economica o turbolenza di mercato. Seguire una regola generale di diversificazione tra queste classi di asset può offrire un equilibrio ottimale tra crescita potenziale, reddito e sicurezza.

Qui trovi una lista delle migliori obbligazioni in cui investire e dei migliori BTP da comprare.

  • Rivedi e adatta la tua allocazione: la situazione economica globale e i mercati finanziari sono in costante evoluzione. Di conseguenza, è importante rivedere regolarmente il tuo portafoglio e adattare l’allocazione degli asset in base ai cambiamenti nelle condizioni di mercato, nei tuoi obiettivi di investimento e nella tua tolleranza al rischio.
  • Considera l’orizzonte temporale: gli investimenti in beni rifugio possono essere particolarmente utili per proteggere il capitale in vista di obiettivi finanziari a breve termine, data la loro tendenza a preservare il valore. Per obiettivi a lungo termine, una combinazione ben bilanciata di azioni, obbligazioni e una piccola percentuale di beni rifugio può offrire una buona combinazione di crescita e protezione.
  • Utilizza strumenti di investimento diversificati: ETF (Exchange-Traded Funds) e fondi comuni di investimento che si concentrano su beni rifugio possono offrire un modo semplice e meno costoso per accedere a questi asset, con il vantaggio aggiunto della diversificazione. Dai un’occhiata ai migliori ETF da comprare.

Incorporando i beni rifugio in una strategia di investimento diversificata, puoi cercare di proteggere il tuo portafoglio contro le fluttuazioni del mercato, riducendo al contempo il rischio complessivo e cercando di ottenere rendimenti stabili nel tempo.

Altri beni o asset rifugio da valutare

Oltre ai classici titoli di stato, esistono altre categorie di beni rifugio che possono interessare gli investitori, tra cui:

  • Oggetti da collezione come auto d’epoca, opere d’arte, gioielli preziosi, francobolli e monete rare: Questi asset non solo conservano valore, ma in alcuni casi possono apprezzarsi nel tempo, offrendo protezione contro le fluttuazioni economiche negative.
  • Orologi di lusso, in particolare i Rolex: Questi orologi non solo mantengono il loro valore, ma possono anche aumentare di prezzo nel tempo. Un esempio lampante è il successo continuato di Rolex, che domina il mercato degli orologi di lusso con una quota significativa.

FAQ

Migliori beni rifugio in caso di conflitto?

In scenari di conflitto o crisi politica, l’oro rimane il bene rifugio per eccellenza. La sua capacità di conservare valore e di non essere influenzato dalle fluttuazioni delle valute lo rende una scelta solida per proteggere gli investimenti.

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