logo RankiaItalia

Ethereum: cos’è, come funziona e come si investe in ETH

Ethereum è la blockchain programmabile su cui girano smart contract e dApp. Dal settembre 2022 funziona in Proof of Stake: i validatori bloccano almeno 32 ETH e ogni operazione si paga in gas. Ether è la seconda criptovaluta per capitalizzazione dopo Bitcoin.
Simbolo di Ethereum sopra una mano, tecnologia blockchain.

Indice

Ethereum è la blockchain su cui gira la maggior parte delle applicazioni decentralizzate del settore cripto. Non è soltanto una moneta digitale: è un'infrastruttura programmabile, ed ether (ETH) è il carburante necessario per usarla.

Al 27 agosto 2026 ETH quota circa 2.500 dollari e capitalizza 301,7 miliardi, pari all'11,3% dell'intero mercato cripto contro il 59,7% di Bitcoin. In questa guida vediamo com'è fatta la rete, cosa sono gas e smart contract e in che modo si investe in ETH dall'Italia.

Chi vuole prendere posizione su ETH senza gestire un wallet può partire da una piattaforma che custodisce le chiavi al posto tuo.

Cos'è Ethereum

Ethereum è una blockchain pubblica e decentralizzata che permette di eseguire programmi senza un intermediario che li amministri. La rete si comporta come un computer condiviso da migliaia di nodi distribuiti nel mondo, che eseguono lo stesso codice e conservano lo stesso registro.

Il progetto nasce dal whitepaper pubblicato da Vitalik Buterin alla fine del 2013. All'iniziativa si unirono poi altri cofondatori, tra cui Gavin Wood, autore nel 2014 delle specifiche tecniche della rete, e Joseph Lubin.

La combinazione tra dimensione dell'ecosistema e continuità dello sviluppo colloca Ethereum tra le migliori criptovalute in cui investire, anche se il suo profilo di rischio resta quello tipico di un criptoattivo.

Ethereum ed Ether (ETH): che differenza c'è

Ethereum è la rete; ether (ETH) è la criptovaluta nativa che vi circola. Serve a pagare le commissioni di ogni operazione e a remunerare chi mantiene la rete in funzione: senza ETH non è possibile usare la blockchain.

A differenza di Bitcoin, ether non ha un tetto massimo di emissione: al 27 agosto 2026 circolano 120,68 milioni di unità, e l'offerta cresce o si riduce a seconda di quanto viene emesso e quanto viene bruciato dalle commissioni.

Se non ti è chiara la differenza tra token e criptovaluta, leggi il nostro articolo dedicato.

Come funziona Ethereum

Il funzionamento della rete si regge su tre elementi: i nodi che conservano il registro, la macchina virtuale che esegue il codice e il gas che misura e paga ogni operazione.

Nodi, blocchi e Ethereum Virtual Machine (EVM)

Ogni nodo conserva una copia dello stesso registro e ne verifica gli aggiornamenti. Le transazioni vengono raggruppate in blocchi che si aggiungono uno dopo l'altro a intervalli di dodici secondi, in una catena che nessun partecipante può riscrivere da solo.

Il codice dei programmi gira sulla Ethereum Virtual Machine (EVM), l'ambiente di esecuzione replicato su tutti i nodi. Lo stesso programma produce lo stesso risultato su ogni computer della rete, ed è questo che rende verificabile il comportamento di un'applicazione.

Questa architettura si appoggia alla stessa logica della blockchain, con una differenza sostanziale: qui il registro non memorizza solo trasferimenti di valore, ma anche lo stato di programmi in esecuzione.

Il gas: come si calcolano le commissioni di rete

Ogni operazione consuma una quantità di calcolo misurata in gas. Un semplice invio di ETH costa 21.000 unità di gas, mentre l'interazione con un'applicazione complessa ne richiede molte di più, in proporzione al lavoro che impone ai nodi.

Il prezzo del gas si esprime in gwei, cioè un miliardesimo di ETH. La commissione si divide in due parti: la base fee, fissata dal protocollo e bruciata a ogni blocco, e la priority fee, la mancia che convince il validatore a includere prima la transazione.

Dall'aggiornamento Dencun del 13 marzo 2024 le reti layer 2 — blockchain che elaborano le transazioni all'esterno e poi le ancorano a Ethereum — dispongono di uno spazio dati dedicato, e questo ha abbattuto il costo per transazione su quelle reti.

Proof of Stake: chi valida le transazioni

Il 15 settembre 2022, con l'aggiornamento The Merge, Ethereum ha abbandonato il Proof of Work ed è passato al Proof of Stake. Secondo la Ethereum Foundation il consumo energetico della rete è calato del 99,95%.

Al posto dei miner ci sono i validatori. Per attivarne uno in proprio servono almeno 32 ETH depositati in uno smart contract, con un massimo di 2.048 ETH per validatore introdotto dall'aggiornamento Pectra del 2025.

Chi propone un blocco valido riceve nuove unità di ether e le priority fee delle transazioni incluse. Chi si comporta in modo scorretto perde una parte del capitale depositato: è il meccanismo che tiene onesta la rete.

Smart contract e dApp: a cosa serve Ethereum

Uno smart contract è un programma che si esegue automaticamente quando si verificano le condizioni scritte nel codice. Nessuna delle parti può modificarlo una volta pubblicato sulla blockchain, e chiunque può verificarne il comportamento.

Su questa base sono nate migliaia di applicazioni decentralizzate (dApp): exchange senza intermediari, protocolli di prestito, stablecoin, mercati di NFT, giochi. Al 27 agosto 2026 i protocolli DeFi su Ethereum custodiscono circa 50 miliardi di dollari, secondo DefiLlama.

È questa la differenza pratica rispetto a una blockchain di soli pagamenti: Ethereum ospita servizi finanziari che nessuna società gestisce, attivi ventiquattro ore su ventiquattro.

Le tappe principali della rete Ethereum

Ethereum si aggiorna attraverso hard fork programmati, che i client della rete adottano contemporaneamente. Gli aggiornamenti più recenti hanno riguardato staking e scalabilità, non più il consenso di base.

AnnoAggiornamentoCosa ha cambiato
2015FrontierLancio della rete pubblica il 30 luglio
2021LondonIntroduce EIP-1559 e il burn della base fee
2022The MergePassaggio al Proof of Stake il 15 settembre
2023ShapellaSblocca il prelievo degli ETH in staking
2024DencunRiduce drasticamente i costi dei layer 2
2025Pectra e FusakaMigliorano staking e capacità dati della rete

Lo staking di Ethereum: come funziona

Lo staking consiste nel bloccare ether per partecipare alla validazione e ricevere una ricompensa. Il rendimento non è fisso: dipende da quanti ETH sono complessivamente in staking e da quante commissioni genera la rete.

Chi non arriva a 32 ETH può partecipare in forma indiretta, attraverso gli exchange che aggregano i depositi di più utenti oppure tramite protocolli di staking liquido come Lido, che restituiscono un token rappresentativo della posizione.

Dall'aggiornamento Shapella del 12 aprile 2023 gli ETH in staking si possono ritirare, cosa che nei primi mesi del Proof of Stake non era possibile. Restano però i rischi di controparte quando si delega a un servizio esterno.

Ethereum e Bitcoin: quali sono le differenze

Bitcoin ed Ethereum nascono da due progetti diversi: il primo come sistema di pagamento e riserva di valore, il secondo come piattaforma per eseguire programmi. Le due reti non competono sullo stesso terreno, anche se il mercato le tratta spesso allo stesso modo.

AspettoBitcoinEthereum
Funzione principaleRiserva di valore e pagamentiPiattaforma programmabile
ConsensoProof of Work (mining)Proof of Stake dal 2022
OffertaTetto di 21 milioni di BTCNessun tetto massimo
Tempo di bloccoCirca 10 minutiCirca 12 secondi

Sul piano energetico la distanza è netta: il mining di Bitcoin richiede hardware dedicato e grandi quantità di elettricità, mentre Ethereum non viene più minata dal 2022. Entrambe restano progetti open source, con codice pubblico e verificabile.

Un'altra differenza riguarda il tipo di registro: dove la blockchain di Bitcoin esegue una serie limitata di istruzioni, quella di Ethereum ospita contratti arbitrariamente complessi.

Cosa determina il valore di ETH

Il prezzo di ether risponde a fattori diversi da quelli di un'azione, perché non esistono utili né dividendi da attualizzare. Chi valuta se investire in criptovalute parte da qui. Contano soprattutto l'uso effettivo della rete e i flussi di capitale che entrano ed escono dal mercato cripto.

Domanda di spazio sulla rete e burn delle commissioni

Più le applicazioni vengono usate, più gas viene consumato e più base fee viene bruciata. In fasi di attività intensa l'offerta di ether può ridursi, mentre nei periodi di calma la rete continua a emettere nuove unità per remunerare i validatori.

Quota di ether bloccata in staking

Gli ETH depositati dai validatori escono temporaneamente dal mercato. Una quota elevata in staking riduce l'offerta immediatamente disponibile, ma il ritiro è possibile dal 2023, quindi la disponibilità può tornare in circolazione in tempi rapidi.

Adozione istituzionale e prodotti quotati

La SEC statunitense ha approvato gli ETF spot su Ethereum il 23 maggio 2024, e i primi fondi hanno iniziato a essere scambiati il 23 luglio dello stesso anno. Sono strumenti che aprono l'esposizione a investitori che non vogliono gestire un wallet.

Contesto macroeconomico

I criptoattivi restano sensibili alla liquidità globale. Quando le banche centrali riducono i tassi di interesse il capitale tende a spostarsi verso attività più rischiose, e i flussi in entrata sostengono i prezzi; nel ciclo opposto vale il contrario.

Come investire in Ethereum

Chi vuole esporsi a ETH ha tre strade principali: comprare la criptovaluta su un exchange, usare un prodotto quotato in borsa che ne replica il prezzo o negoziare strumenti derivati. La scelta cambia costi, fiscalità e gestione della custodia.

Comprare ETH su un exchange

In banca non si comprano ether: la forma più comune di acquistare criptovalute è attraverso gli exchange. Il percorso è sempre lo stesso: registrazione, verifica dell'identità, deposito di euro e ordine di acquisto.

Gli ETH acquistati possono restare sull'exchange oppure essere trasferiti su un hot wallet o un cold wallet di cui controlli le chiavi private. La custodia personale elimina il rischio di controparte, ma sposta su di te la responsabilità del backup.

Esistono due categorie di piattaforme: gli exchange centralizzati, gestiti da una società, e quelli decentralizzati, che funzionano tramite smart contract senza intermediazione umana.

  • Exchange centralizzati: eToro, Bitpanda, Kraken, Coinbase
  • Exchange decentralizzati: Uniswap, Curve, 1inch

Prima di aprire un conto vale la pena capire come scegliere un exchange sicuro e confrontare le condizioni dei migliori broker per acquistare criptovalute.

ETP ed ETF su Ethereum

Chi preferisce restare nel proprio conto titoli può usare gli ETP, prodotti quotati in borsa che replicano il prezzo di ether. Si comprano e si vendono come un'azione, con la fiscalità e l'operatività degli strumenti finanziari tradizionali.

Sui mercati europei sono disponibili ETP a replica fisica come 21Shares Ethereum ETP e DDA Physical Ethereum ETP, mentre gli ETF spot di Ethereum statunitensi non sono negoziabili dagli investitori retail europei. Per il confronto con l'attivo principale, leggi la nostra guida sugli ETF Bitcoin.

Gli ETP si comprano da un conto titoli come una qualsiasi azione, con la fiscalità gestita dall'intermediario.

Futures e derivati su ETH

Per l'operatività di breve periodo esistono i contratti futures, accordi con cui due parti si impegnano a scambiare un attivo a una data e a un prezzo stabiliti. Amplificano il risultato in entrambe le direzioni e richiedono una gestione attiva del margine.

Sono strumenti pensati per chi ha già esperienza operativa: se stai iniziando, il nostro approfondimento sul trading con criptovalute chiarisce meccanica e rischi prima di aprire una posizione.

Comprare Ethereum in Italia: normativa e tassazione

Comprare ether in Italia è legale, a condizione di usare piattaforme conformi alla normativa. Il regolamento europeo MiCA disciplina dal 2024 l'autorizzazione dei fornitori di servizi in criptoattività: prima di aprire un conto verifica che la piattaforma sia in regola con il regolamento MiCA sulle criptovalute.

Sul piano fiscale, le plusvalenze in criptovalute sono tassate al 33% dal 1° gennaio 2026, aliquota fissata dalla L. 207/2024 e poi modificata dalla L. 199/2025, che ha mantenuto il 26% soltanto per i token di moneta elettronica denominati in euro conformi al regolamento MiCAR. La soglia di esenzione di 2.000 euro non esiste più. Oltre all'imposta sulle plusvalenze si applica un'imposta patrimoniale dello 0,2% annuo sul valore delle cripto-attività detenute al 31 dicembre, dovuta anche in assenza di vendite, e resta l'obbligo di indicare le disponibilità nel quadro RW della dichiarazione dei redditi.

Le regole di calcolo, la compensazione delle minusvalenze e gli adempimenti sono spiegati nella nostra guida alla tassazione delle criptovalute.

Pro e contro di investire in Ethereum

Prima di prendere una posizione conviene mettere sul tavolo i due lati della questione.

Pro
  • Ecosistema più ampio del settore: la maggior parte dei protocolli DeFi e dei progetti NFT gira su questa rete.
  • Alta liquidità e frazionabilità: si può investire l'importo che si vuole e il mercato non chiude mai.
  • Rendimento da staking: bloccando ETH si ottiene una remunerazione, non prevista da Bitcoin.
  • Accesso regolamentato: ETP quotati in borsa ed ETF statunitensi ampliano le vie di esposizione.
Contro
  • Volatilità elevata: nel 2018 il prezzo di ETH è arretrato di circa il 94% dal massimo precedente, e nel 2022 di circa l'80%.
  • Concorrenza tecnologica: altre blockchain offrono costi per transazione inferiori e maggiore velocità.
  • Dipendenza dai layer 2: la scalabilità passa da reti esterne, con rischi tecnici propri.
  • Fiscalità onerosa in Italia: l'aliquota del 33% incide in modo sensibile sul rendimento netto.

In sintesi, Ethereum è una blockchain programmabile passata al Proof of Stake nel 2022, in cui ogni operazione si paga in gas e la sicurezza è garantita da validatori che bloccano almeno 32 ETH. Ether è la seconda criptovaluta per capitalizzazione e il carburante dell'intero ecosistema.

Sul piano operativo, le tre strade — exchange, ETP quotati e derivati — non sono equivalenti per costi, custodia e fiscalità. Per un orizzonte lungo l'acquisto diretto e gli ETP restano le vie più lineari, mentre i derivati sono riservati a chi ha già esperienza di trading.

eToro
Fineco

Prodotti offerti

Azioni, ETF, CFD, Forex, Criptovalute, Commodities

Azioni, ETF, Fondi di Investimento, Opzioni, Futures, Commodities, CFD, Forex, Piano d'Accumulo del Capitale

Domande frequenti su Ethereum