logo RankiaItalia

PAC Bitcoin: cos’è, come funziona e come impostare un piano di accumulo su BTC

Un PAC su Bitcoin resta uno dei modi più disciplinati per entrare su un asset volatile, perché diluisce il timing con acquisti ricorrenti e ti aiuta a non inseguire il prezzo. In più, quest’anno la scelta della piattaforma conta ancora di più: tra costi (fee/spread) e nuove regole fiscali – aliquota al 33% sulle plusvalenze e stop alla franchigia dei 2.000€ – conviene impostare il piano con criteri chiari fin dall’inizio.
pac bitcoin come funziona

Negli ultimi anni Bitcoin ha catturato l’attenzione di investitori di ogni tipo. Tuttavia, la sua elevata volatilità e i cicli di mercato rendono strategico un approccio ponderato e disciplinato. 

In questo contesto entra in gioco il PAC Bitcoin, ovvero un Piano di Accumulo del Capitale applicato alla principale criptovaluta al mondo. 

Per iniziare in modo pratico con un PAC su Bitcoin, può essere utile confrontare le opzioni di acquisto ricorrente su Finst, Kraken e Binance, o su piattaforme multi-asset come Scalable Capital, Fineco e Trade Republic,valutando commissioni e automatismi disponibili.

In questa guida completa analizzeremo cosa sia, come funzioni, dove impostarlo, quali costi e rischi considerare, e come integrarlo in una strategia di portafoglio più ampia.

Cos’è un PAC Bitcoin

Un PAC Bitcoin è essenzialmente l’applicazione della strategia di investimento nota come Dollar-Cost Averaging (DCA) al Bitcoin. 

Con un PAC si definisce un importo fisso da investire regolarmente (ad esempio €50 o €100) in Bitcoin in date ricorrenti, indipendentemente dal prezzo di mercato. 

Questo approccio permette di spalmare l’ingresso nel mercato nel tempo e di attenuare l’impatto delle fluttuazioni di prezzo tipiche delle criptovalute. 

Differenza tra PAC e investimento in un’unica soluzione

Investire “in un’unica soluzione” (PIC) significa impegnare l’intero capitale disponibile in un momento specifico. 

Questo espone l’investitore al rischio di entrare al top di mercato

Al contrario, il PAC consente di mediare il costo d’acquisto delle diverse tranche nel tempo, con la possibilità di investire in Bitcoin in modo sicuro, riducendo l’emotività delle decisioni e il rischio di timing.

Vantaggi e svantaggi del PAC su Bitcoin

Pro

  • Riduzione del rischio di mercato: investendo regolarmente si evita il rischio di comprare tutto in un momento sfavorevole.
  • Disciplina e semplicità: il PAC richiede poco monitoraggio e favorisce un approccio disciplinato.
  • Accessibilità: anche con piccole somme è possibile iniziare a costruire una posizione in BTC.

Contro

  • Prestazioni inferiori nelle forti fasi rialziste: quando il mercato è in rally prolungato, un lump sum (versamento singolo) può sovraperformare la strategia DCA. 
  • Richiede tempo: occorre pazienza per vedere significativi risultati nel lungo termine.
  • Non elimina i rischi: la volatilità del Bitcoin rimane elevata e non vi sono garanzie sui profitti.


Dove fare un PAC Bitcoin

Quando si parla di PAC Bitcoin è fondamentale conoscere quei servizi che offrono acquisti ricorrenti automatizzati.

Esistono 3 macro categorie: exchange, broker e carte.

Exchange: acquisti ricorrenti e gestione operativa

Alcuni exchange di criptovalute permettono di impostare acquisti ricorrenti direttamente nell’app o via web. Tra questi abbiamo:

  • Finst: affianca agli acquisti ricorrenti tramite Auto Invest, la logica dei Crypto Bundles. Invece di comprare solo BTC a cadenza fissa, puoi investire anche in un paniere predefinito (es. Top 2/5/10/25) che viene riequilibrato automaticamente con frequenza periodica, così da mantenere l’allocazione aggiornata senza interventi manuali.
  • Kraken: offre la funzione di acquisti ricorrenti (Recurring Buys) per investire in Bitcoin e molte altre criptovalute. La funzione permette di pianificare acquisti in modo automatico con frequenza definita (giornaliera, settimanale, mensile), riducendo la gestione manuale dell’investimento.
  • Binance: offre funzionalità di Auto-Invest per BTC e molte altcoin. Supporta frequenze multiple: settimanale, bisettimanale e mensile.

Broker e app con PAC su crypto

Alcune piattaforme di investimento multi-asset offrono piani ricorrenti per cripto o strumenti analoghi a un PAC.

Qui l’idea di PAC su Bitcoin diventa spesso una funzione nativa, perché puoi impostare un piano di investimento ricorrente e lasciare che gli acquisti vengano eseguiti in automatico.

A questo proposito io andrei su due piattaforme come Fineco e Scalable Capital. La prima, con il suo Piano Replay ti permette di impostare acquisti periodici su ETF ma anche su ETC ed ETN sulle crypto. Stessa cosa per Scalable Capital, dove la piattaforma si permette di costruire la posizione tramite un piano di accumulo simile a quelli tradizionali, con una gestione semplificata via app e un investimento iniziale di piccole somme.

Carta con meccaniche tipo Saveback/Round Up

Oltre agli exchange e ai broker tradizionali, esistono servizi che trasformano spese quotidiane o cashback in acquisti periodici di BTC.

Alcune crypto-card oppure app FinTech permettono di convertire automaticamente arrotondamenti o cashback in Bitcoin, creando un PAC passivo.

È il caso del Saveback di Trade Republic, con cui ottieni una sorta di rimborso pari all’1% delle spese idonee effettuate con la carta e questo importo non ritorna come semplice cashback in contanti, ma viene reinvestito automaticamente nel piano di accumulo che hai scelto, compreso un PAC su Bitcoin se lo hai impostato nella piattaforma.

Questi strumenti non sempre offrono pieno controllo sul prezzo di acquisto o sulla frequenza, ma possono essere utili per accumulare BTC senza pensieri.

Trade Republic offre a questo scopo anche una seconda funzione denominata Round Up. Questo strumento che trasforma ogni pagamento effettuato con la carta Trade Republic in un’occasione di investimento automatico. Ogni volta che paghi con la carta, l’importo viene arrotondato all’euro superiore e la differenza, ovvero gli spiccioli, viene investita automaticamente nel piano di accumulo o nell’asset che hai scelto.

Come impostare un PAC Bitcoin passo dopo passo

  • Frequenza (settimanale vs mensile) e impatto operativo

La frequenza del piano, ad esempio settimanale o mensile, influenza l’effetto della media dei costi. Frequenze più elevate possono aumentare l’effetto di smoothing dei prezzi ma richiedono maggiore operatività o commissioni ricorrenti.

  • Ribilanciamento con il resto del portafoglio

Un PAC su BTC non dovrebbe essere l’unico elemento del portafoglio. È importante valutare come bilanciare con altri asset (azioni, obbligazioni, ETF) in linea con il proprio profilo di rischio.

  • Obiettivo e orizzonte

Definire l’obiettivo (es. accumulo per lungo termine) e l’orizzonte temporale è fondamentale per mantenere disciplina e evitare decisioni impulsive nei momenti di volatilità. Tendenzialmente un piano di accumulo, soprattutto su asset volatili come Bitcoin, è ideale per periodi superiori a 5-10 anni.

Strategie pratiche per rendere sostenibile il tuo PAC Bitcoin

Un PAC Bitcoin è tanto efficace quanto sostenibile nel tempo. Non si tratta solo di impostare acquisti ricorrenti, ma di farlo in modo coerente con le tue finanze, il tuo profilo di rischio e le tue abitudini di lungo periodo. 

Ecco alcune strategie chiave per farlo funzionare davvero:

  • Destina una percentuale fissa del reddito al PAC, questo aiuta a mantenere il PAC proporzionato alla tua capacità di spesa e ad evitarne l’interruzione in caso di imprevisti. Considera di inserirlo come voce fissa prima delle spese variabili: molte piattaforme consentono di collegare l’acquisto ricorrente alla ricezione dello stipendio per automatizzare l’intero processo.

Strategia operativa: se guadagni €2.500 al mese, potresti destinare il 3% (€75) a un PAC Bitcoin. Questo crea una disciplina di lungo periodo senza intaccare la tua liquidità quotidiana.

  • Monitora periodicamente ma senza ossessione. La volatilità di Bitcoin può essere psicologicamente impegnativa. Per questo evita di guardare i prezzi ogni giorno e di prendere decisioni basate su ogni oscillazione giornaliera; al contrario, fissa check-in mensili o trimestrali per rivedere il tuo PAC, non per reagire a ogni crollo o rally. Questo riduce il rumore del mercato e ti aiuta a rispettare il principio della dollar-cost averaging (DCA), che punta a comprare indipendentemente dal livello di prezzo nel breve termine.
  • Aggiorna la strategia su base semestrale o annuale, in modo da poter calcolare in maniera reale e non impulsiva eventuali modifiche di budget o frequenza. Questo è anche il momento giusto per ribilanciare il tuo portafoglio complessivo (ad esempio tra BTC, altri asset crypto e strumenti finanziari tradizionali) in base al tuo profilo di rischio. 

Costi da valutare prima di iniziare un PAC Bitcoin

Un errore comune è sottovalutare le spese implicite legate agli acquisti regolari: anche piccoli costi ricorrenti possono erodere i rendimenti, specie se il piano prevede importi bassi e frequenti.

Commissioni di acquisto:

  • Dipendono dall’exchange o broker attraverso cui acquisti Bitcoin.
  • Più frequenti sono gli acquisti (es. settimanali vs mensili), più commissioni in percentuale si accumulano.

Spread:

  • Lo spread è la differenza tra il prezzo a cui compri e il prezzo a cui l’exchange sta vendendo sul mercato.
  • Alcuni broker applicano spread più ampi, soprattutto su asset volatili come BTC, che in periodi di alta turbolenza possono aumentare.
  • Spread elevati significano che parte dei tuoi soldi va semplicemente a coprire quella differenza invece di acquistare crypto.

Costi di conversione (ad esempio EUR → BTC)

  • Se acquisti Bitcoin partendo da euro o dollari, potresti pagare un costo di conversione oltre alla commissione di trading.
  • Questi costi sono spesso meno visibili ma reali, e possono incidere specialmente quando si lavora con somme piccole e frequenti come nel PAC.

Per esempio se hai PAC da €50/mese e paghi €2 di commissioni + spread significativo, su base annuale queste spese possono rappresentare una percentuale importante del capitale investito.

Custodia e sicurezza: scegliere dove tenere i tuoi BTC

Una volta acquistati i Bitcoin tramite il PAC, dovrai decidere come custodirli. Qui entrano in gioco sicurezza e praticità, due aspetti che spesso vanno bilanciati in base a quanto investi in criptovalute e a quanto vuoi metterci le mani.

La scelta più semplice, soprattutto all’inizio, è lasciare i Bitcoin sull’exchange dove li acquisti. È comodo perché non devi configurare nulla, e se stai facendo acquisti ricorrenti ti permette di gestire tutto in un unico posto.

Il punto, però, è che in questo caso non controlli direttamente le chiavi private: i fondi restano legati alla solidità e alla sicurezza della piattaforma. In scenari estremi (attacchi informatici, blocchi operativi, problemi dell’exchange), potresti avere limitazioni nell’accesso o nel prelievo. Per questo motivo, può essere un buon punto di partenza per chi è alle prime armi o per chi accumula importi contenuti, ma tende a essere meno adatto quando l’ammontare cresce e l’orizzonte è di lungo periodo.

L’alternativa è la self-custody, cioè la custodia personale tramite wallet per criptovalute. Un software wallet (su smartphone o PC) ti dà già un salto di controllo rispetto all’exchange, perché i BTC sono gestiti tramite chiavi che dipendono da te. È una soluzione spesso usata per importi piccoli o per chi vuole trasferire gradualmente i BTC acquistati con il PAC, senza fare subito un salto verso sistemi più avanzati. Tuttavia resta un ambiente connesso a internet, quindi in generale è meno protetto rispetto alle soluzioni completamente offline.

Se invece il PAC è davvero pensato per il medio-lungo termine e l’obiettivo è accumulare valore nel tempo, la scelta più robusta è un hardware wallet (cold storage), cioè un dispositivo fisico che conserva le chiavi private offline. È considerato lo standard più sicuro per ridurre al minimo i rischi di furto online, a patto di gestire bene le basi: backup della seed phrase, attenzione a dove la conservi e un minimo di cura nella configurazione iniziale.

Esempi pratici di PAC su Bitcoin

Per capire meglio come funziona un PAC Bitcoin, analizziamo tre scenari concreti con importi, frequenze e risultati ipotetici.

PAC piccolo e costante

  • Profilo: investitore principiante, budget contenuto
  • Frequenza: mensile
  • Importo: €50/mese
  • Durata: 12 mesi

Dopo 12 mesi hai investito €600 e accumulato circa 0,006 BTC con una media ponderata del costo d’acquisto di 100.000$. 

Il beneficio della mediazione dei prezzi è che hai comprato frazioni di BTC a prezzi differenti, riducendo l’impatto dell’alta volatilità.

Medio con ribilanciamento

  • Profilo: investitore con asset più diversificati
  • Frequenza: settimanale
  • Importo: €100/settimana (€400/mese)
  • Durata: 12 mesi

Dopo un anno, considera di ribilanciare alleggerendo BTC se la quota supera la soglia target (ad esempio il 10-15% del totale portafoglio) e riallocando parte dei fondi su asset meno volatili.

PAC aggressivo

  • Profilo: investitore con alta tolleranza al rischio
  • Frequenza: doppio acquisto settimanale
  • Importo: €150 due volte a settimana (€1.200/mese)
  • Durata: 12 mesi

Su orizzonte breve (3-6 mesi) la volatilità potrebbe portare a performance altalenanti. Per PAC aggressivi può essere utile utilizzare il Value Averaging (VA).

Il VA adatta l'importo da investire in base all'andamento del mercato: investi di più quando i prezzi scendono e di meno (o vendi) quando salgono, per raggiungere il target di valore prefissato, a differenza del tradizionale PAC che investe sempre la stessa cifra.

Fiscalità del PAC Bitcoin in Italia

A partire dal 1° gennaio 2026, la normativa fiscale italiana in materia di criptovalute subirà cambiamenti significativi rispetto al passato, con l’obiettivo di stabilire un quadro più chiaro per la tassazione dei redditi derivanti dalle cripto-attività come Bitcoin. 

Dal 2026 l’aliquota sulle plusvalenze derivanti dalla vendita o dalla cessione di Bitcoin viene aumentata al 33%.

Questo significa che per ogni profitto realizzato, ossia per la differenza tra il prezzo di vendita e il costo d’acquisto proporzionale agli acquisti fatti tramite il tuo PAC Bitcoin, la tassazione applicabile sarà pari al 33%.

Un’altra novità importante è l’eliminazione della franchigia di €2.000 sui proventi da cripto-attività. Prima del 2026, se le tue plusvalenze nette complessive derivanti da Bitcoin non superavano tale soglia, non eri tenuto a pagare l’imposta sostitutiva; dal 2026 tutte le plusvalenze sono rilevanti ai fini fiscali indipendentemente dall’entità. 

Alternative

Se si desidera un’esposizione a Bitcoin senza detenere direttamente la criptovaluta, esistono strumenti tradizionali come gli ETC/ETN su Bitcoin che possono essere comprati da alcuni istituti finanziari tradizionali.

Un ETN (Exchange-Traded Note) su Bitcoin è uno strumento finanziario quotato in borsa che offre agli investitori esposizione al prezzo di Bitcoin senza dover acquistare o detenere direttamente la criptovaluta stessa.

In pratica, un ETN è una nota di debito emessa da una banca o da un istituto finanziario dove l’emittente si impegna a replicare l’andamento del prezzo di Bitcoin.

FAQ

Pubblicità
Articoli correlati