BTP Short Term cosa sono: come funzionano, asta e se conviene comprarli

Indice
I BTP Short Term sono la versione a breve scadenza dei Buoni del Tesoro Poliennali: cedole semestrali fisse e rimborso a 100 in poco più di due anni. Sono pensati per chi vuole impiegare la liquidità con una data di rientro precisa, senza il rischio tassi dei BTP lunghi.
L'occasione più recente per sottoscriverli è l'asta del 24 settembre 2026, in cui il Tesoro colloca fino a 2,5 miliardi del BTP Short Term ottobre 2028. Qui trovi come funzionano, come comprarli e quando convengono.


Regolamento
Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (CONSOB)
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Prodotti offerti
Azioni, ETF, Opzioni, Futures, CFD, Titoli di Stato, Commodities, Piano d'Accumulo del Capitale
Azioni, ETF, Fondi di Investimento, Opzioni, Futures, Commodities, CFD, Forex, Piano d'Accumulo del Capitale
BTP Short Term cosa sono
I BTP Short Term sono titoli di Stato italiani a tasso fisso con scadenza breve, emessi dal Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) per finanziare il debito pubblico. Sono stati introdotti nel 2021 al posto dei CTZ, che erano titoli senza cedola.
A differenza dei BTP standard, che il MEF emette con scadenze da 3 fino a 50 anni, i BTP Short Term nascono con una durata ridotta fin dall'emissione. Quello in asta a settembre 2026, per esempio, è stato emesso il 28 agosto 2026 e scade il 30 ottobre 2028.
Il Tesoro li colloca con cadenza mensile, di norma nell'ultima settimana del mese e nella stessa giornata dei BTP€i indicizzati all'inflazione europea.
Differenze con i BTP tradizionali e con i BOT
Il BTP Short Term si colloca a metà strada tra i due titoli più noti: ha la cedola dei BTP, ma un orizzonte vicino a quello dei BOT.
| Caratteristica | BTP Short Term | BTP tradizionali | BOT |
|---|---|---|---|
| Scadenza | Breve (circa 2 anni) | Da 3 a 50 anni | Fino a 12 mesi |
| Cedola | Fissa, semestrale | Fissa, semestrale | Nessuna |
| Rischio tassi | Contenuto | Crescente con la durata | Minimo |
Se il tuo orizzonte è inferiore all'anno, conviene capire prima come scegliere tra BOT o BTP: per durate molto brevi il BOT resta lo strumento più lineare.
Come funzionano i BTP Short Term
Il meccanismo è quello di tutti i BTP a tasso fisso. Si investe un capitale nominale, a partire da 1.000 euro, e ogni sei mesi si incassa una cedola calcolata sul tasso fissato all'emissione, che non cambia fino alla scadenza.
Alla scadenza il Tesoro rimborsa il valore nominale, cioè 100. Il rendimento effettivo dipende quindi anche dal prezzo pagato: chi compra sotto 100 aggiunge un guadagno in conto capitale, chi compra sopra 100 lo riduce. Per confrontare titoli diversi conta quindi il rendimento effettivo a scadenza, che somma cedole, prezzo e rimborso.
La prima cedola può essere "corta". Nel BTP ottobre 2028 la prima cedola, pagata il 30 ottobre 2026, copre solo 63 giorni: poi le cedole si pagano ogni 30 aprile e 30 ottobre.
Asta BTP Short Term del 24 settembre 2026 e prossime emissioni
Il 21 settembre 2026 il MEF ha annunciato l'asta di giovedì 24 settembre: in offerta BTP Short Term e due BTP€i, per un totale fino a 4,5 miliardi di euro. Per investire in titoli di Stato in asta la prenotazione tramite banca andava fatta entro il 23 settembre.
Le caratteristiche del BTP Short Term ottobre 2028
- Codice ISIN: IT0005729733 (terza tranche).
- Scadenza: 30 ottobre 2028.
- Cedola annua lorda: 3%, pagata in due rate semestrali.
- Importo offerto: tra 2,25 e 2,5 miliardi di euro.
- Regolamento: 28 settembre 2026, data in cui si paga il titolo.
Nella stessa asta il Tesoro ha offerto la 17ª tranche del BTP€i agosto 2031 (cedola 1,10%) e la 3ª tranche del BTP€i febbraio 2037 (cedola 2%), ciascuna per 0,75-1 miliardo.
Calendario delle prossime aste BTP Short Term
Secondo il calendario ufficiale dei BTP per le loro emissioni e aste 2026 del MEF, le prossime date sono queste:
| Mese | Comunicazione | Asta | Regolamento |
|---|---|---|---|
| Ottobre 2026 | 22 ottobre | 27 ottobre | 29 ottobre |
| Novembre 2026 | 20 novembre | 25 novembre | 27 novembre |
| Dicembre 2026 | — | Nessuna asta | — |
L'annuncio con ISIN, cedola e importi arriva tre giorni lavorativi prima dell'asta: è in quel momento che si sa quale titolo verrà offerto.
Come comprare i BTP Short Term
Serve un conto titoli presso una banca o un broker. Le strade sono tre: l'asta di emissione, il mercato secondario oppure un fondo o un ETF che li contiene.
Acquisto in asta (mercato primario)
Si prenota il titolo tramite la propria banca entro il giorno precedente l'asta, con un taglio minimo di 1.000 euro. Il prezzo non si conosce al momento dell'ordine: lo fissa l'esito dell'asta.
Il vantaggio è il costo. Il MEF riconosce agli intermediari una provvigione di collocamento, e per questo non possono applicare commissioni sulle sottoscrizioni della clientela in asta.

Acquisto sul mercato secondario
I BTP Short Term già emessi si comprano e vendono ogni giorno sul MOT di Borsa Italiana, inserendo l'ISIN nella piattaforma del broker. Il prezzo è noto subito, ma si pagano le commissioni di negoziazione.
Gli ordini si possono inserire anche durante l'asta di apertura e l'asta di chiusura del mercato. Per confrontare i costi, può essere utile la selezione dei migliori broker per obbligazioni.
Con un titolo di durata breve le commissioni pesano di più sul rendimento: per questo conviene evitare ordini di importo troppo piccolo.
Acquisto tramite fondi o ETF
Chi preferisce un paniere può usare ETF obbligazionari o fondi obbligazionari sui titoli di Stato italiani a breve scadenza. La differenza è che un fondo non ha una scadenza: il prezzo oscilla e i costi di gestione riducono il rendimento.
Conviene comprare i BTP Short Term?
Conviene quando la scadenza del titolo coincide con il momento in cui ti serviranno i soldi. In quel caso il BTP Short Term offre flussi prevedibili e un rimborso certo a 100, con un rischio emittente pari a quello dello Stato italiano.
Non convengono, invece, se c'è una probabilità concreta di dover vendere prima della scadenza a un prezzo che oggi non si può prevedere.
Rendimento e tassazione
Il rendimento lordo si avvicina alla cedola quando il titolo si compra intorno a 100. Nel BTP ottobre 2028 la cedola è del 3% lordo annuo, che al netto della tassazione diventa il 2,625% netto annuo.
Cedole e plusvalenze dei titoli di Stato sono infatti tassate al 12,5%, contro il 26% della maggior parte delle rendite finanziarie. Sul conto titoli resta dovuta l'imposta di bollo dello 0,20% annuo.
BTP Short Term o conto deposito?
Entrambi servono a far rendere la liquidità con un rischio basso. Il conto deposito vincolato non ha oscillazioni di prezzo, ma gli interessi sono tassati al 26% e lo svincolo anticipato può far perdere gli interessi. In compenso è coperto dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi fino a 100.000 euro.
Il BTP Short Term, invece, ha come debitore lo Stato italiano e si può vendere in qualsiasi giorno di Borsa. Il prezzo di vendita però dipende dai tassi di mercato del momento.
I rischi da considerare
Il primo è il rischio di tasso in caso di vendita anticipata: se i rendimenti salgono, il prezzo del titolo scende. Con una scadenza breve l'effetto è contenuto, e la volatilità resta inferiore a quella dei BTP lunghi.
Il secondo è l'inflazione: la cedola è fissa, quindi se i prezzi crescono più del rendimento netto il potere d'acquisto si riduce. Chi cerca protezione dall'inflazione guarda piuttosto ai BTP€i.
Il terzo è il rischio Paese: un peggioramento dello spread o del rating dell'Italia pesa sul prezzo, anche se su una scadenza di due anni l'impatto resta limitato.

A chi convengono i BTP Short Term
Sono adatti soprattutto a due profili:
- Chi ha una spesa programmata: l'anticipo di una casa, un'auto o una tassa da pagare entro due anni. Scegliere un titolo che scade prima della spesa elimina il rischio di dover vendere in perdita.
- Chi vuole prendere tempo: chi non vuole entrare subito sui mercati azionari o sulle obbligazioni corporate e, nel frattempo, preferisce una cedola alla liquidità ferma sul conto.
- Chi costruisce una scala di scadenze: affiancare BTP Short Term, BOT e BTP a medio termine permette di avere titoli in scadenza a intervalli regolari e di reinvestire ai tassi del momento.
Sono meno adatti a chi cerca rendimenti elevati: per cedole più alte bisogna accettare scadenze più lunghe e più volatilità. Per la parte del portafoglio da tenere più a lungo è più coerente valutare BTP a medio termine o un paniere obbligazionario diversificato.
In sintesi, i BTP Short Term sono titoli di Stato a tasso fisso con scadenza di circa due anni, cedole semestrali e tassazione al 12,5%. Il BTP ottobre 2028 in asta il 24 settembre 2026 paga una cedola del 3% e si può comprare in asta senza commissioni o sul MOT.
Prima di sottoscrivere, verifica che la scadenza coincida con il tuo orizzonte: è ciò che rende l'investimento prevedibile. Se invece hai un orizzonte più lungo, leggi se il BTP Valore conviene per chi vuole tenere il titolo fino alla scadenza.


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