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Quali azioni comprare nel 2026?

Non esistono azioni migliori in assoluto, ma titoli adatti al tuo obiettivo. Ecco una selezione di azioni italiane del FTSE MIB per il 2026, i criteri per sceglierle, i settori da monitorare, i dividendi e dove comprarle in sicurezza.
Quali azioni comprare nel 2026: migliori titoli italiani

Indice

Non esistono "azioni migliori" in assoluto: esistono titoli adatti a un contesto di mercato, a metriche verificabili e a un obiettivo preciso. Quello che cambia è il tuo profilo. Ecco una guida pratica per orientarti.

  • Per chi cerca crescita: titoli con utili in espansione e leadership di settore (tech, difesa, lusso).
  • Per chi cerca reddito: azioni con dividendi stabili e ricorrenti, tipiche di banche e utility italiane.
  • Per chi cerca stabilità: società difensive, con flussi di cassa solidi e bassa dipendenza dal ciclo.

In questo articolo trovi una selezione di azioni italiane del FTSE MIB, i criteri per sceglierle, i settori che guideranno Piazza Affari nel 2026, il tema dei dividendi e i broker con cui comprarle.

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Migliori azioni italiane da comprare nel 2026: la tabella

La borsa italiana è un mercato concentrato, con forte presenza di gruppi regolamentati e partecipazioni statali. Questo la rende più sensibile a politica fiscale, debito pubblico e ciclo interno.

Per questo, nel 2026 ha senso concentrarsi su aziende con cash flow elevato, leadership di nicchia e bassa dipendenza dal ciclo domestico. Di seguito una selezione di titoli del FTSE MIB, divisi per profilo.

TitoloSettoreProfiloDividendo
FinecoBank (FBK.MI)Banca-piattaformaCrescita + reddito
Ferrari (RACE.MI)Lusso / automotiveQualitySì (contenuto)
Leonardo (LDO.MI)Difesa / aerospazioCrescita ciclica
Enel (ENEL.MI)Utility / energiaDifensivo / redditoSì (elevato)
Intesa Sanpaolo (ISP.MI)BancaRedditoSì (elevato)
Moltiply Group (MOL.MI)Tech-finanziarioCrescitaContenuto

Le azioni italiane da tenere d'occhio, una a una

Abbiamo selezionato sei titoli del listino di Milano per fondamentali e posizionamento competitivo, non per moda del momento. Ognuno risponde a un profilo diverso.

FinecoBank (FBK.MI): la banca-piattaforma

FinecoBank resta una delle migliori banche italiane quotate per modello di business e redditività. La trattiamo come banca-piattaforma, non come banca classica.

  • Modello asset-light: forte generazione di commissioni e basso assorbimento di capitale.
  • Clientela in crescita: alta retention e raccolta gestita in aumento.
  • Margini resilienti: più stabili rispetto alle banche tradizionali.

Ferrari (RACE.MI): pricing power globale

Ferrari è una delle pochissime azioni italiane con vero pricing power globale. Va trattata come titolo "quality / luxury", non come growth speculativo.

  • Domanda superiore all'offerta: lista d'attesa strutturale sui modelli.
  • Margini tra i più alti del settore auto: redditività da brand di lusso.
  • Bassa ciclicità: meno esposta del mercato auto tradizionale.

Tutti i dettagli operativi sono nella guida dedicata: comprare azioni Ferrari.

Leonardo (LDO.MI): il titolo della difesa

Leonardo è il principale gruppo italiano di difesa e aerospazio, sostenuto dall'aumento strutturale della spesa militare europea. È un titolo di crescita con una componente ciclica legata ai budget pubblici.

  • Driver di lungo periodo: riarmo europeo e programmi pluriennali.
  • Portafoglio ordini ampio: visibilità sui ricavi futuri.
  • Esposizione internazionale: elettronica, elicotteri e aerostrutture.

Enel (ENEL.MI): utility difensiva da reddito

Enel è la grande utility integrata dell'energia, con un profilo difensivo e una storica vocazione al dividendo. È un titolo da reddito più che da crescita esplosiva.

  • Flussi di cassa regolati: ricavi stabili da reti e distribuzione.
  • Dividendo elevato: tra i più generosi del FTSE MIB.
  • Transizione energetica: investimenti in rinnovabili e reti elettriche.

Intesa Sanpaolo (ISP.MI): la banca da dividendo

Intesa Sanpaolo è la principale banca commerciale italiana e uno dei titoli più richiesti da chi punta al dividendo. La redditività bancaria resta sostenuta dal livello dei tassi.

  • Politica di remunerazione generosa: dividendi e buyback ricorrenti.
  • Leadership domestica: quote elevate in retail e wealth management.
  • Sensibilità ai tassi: margine di interesse legato alla politica BCE.

Moltiply Group (MOL.MI): il player tech-finanziario

Moltiply Group (ex MutuiOnline) è un caso atipico nel FTSE Italia: digitale, internazionale e scalabile. Non è una scommessa immobiliare, ma un player tech-finanziario.

  • Business di comparazione e lead generation: modello asset-light e scalabile.
  • Espansione europea avviata: crescita fuori dal mercato italiano.
  • Minore esposizione al rischio bancario: ricavi diversificati.

Come abbiamo scelto queste azioni: i criteri di selezione

Una buona selezione non parte dal nome più conosciuto, ma da metriche verificabili e ripetibili. Sono gli stessi parametri che puoi applicare con i migliori screener di azioni prima di comprare.

  • Valutazione (P/E e multipli): un titolo è caro o economico rispetto alla sua storia e ai concorrenti?
  • Crescita degli utili (EPS): gli utili per azione crescono in modo sostenibile?
  • Redditività e debito: margini solidi e debito sostenibile riducono il rischio.
  • Dividendo: quanto rende il titolo e con quale regolarità, misurato dal dividend yield.
  • Settore in crescita: il vento di lungo periodo conta più del singolo trimestre.

Prima di comprare, una checklist rapida aiuta a non sbagliare: capisco il business, è profittevole, non è troppo caro, ha debito sostenibile e quanto peserà nel mio portafoglio. Per approfondire il metodo, leggi la guida all'analisi fondamentale delle aziende.

Dividendi: le azioni italiane che rendono di più

Il mercato italiano è storicamente uno dei più generosi d'Europa in termini di dividendi, grazie al peso di banche, utility e assicurazioni. Per chi cerca reddito, è il principale punto di forza di Piazza Affari.

I profili più interessanti per il dividendo sono banche (Intesa Sanpaolo) e utility (Enel), che uniscono cedole elevate a flussi di cassa relativamente stabili. La regolarità conta quanto l'importo.

Un'avvertenza pratica: un rendimento molto alto non è sempre un buon segnale. Conviene verificare la sostenibilità della cedola rispetto agli utili e privilegiare le società che remunerano gli azionisti da anni, gli aristocratici dei dividendi.

I temi del 2026 per Piazza Affari: i settori da monitorare

La performance del listino di Milano dipende da pochi grandi settori. Conoscerli aiuta a capire quali azioni comprare e quando.

Banche e tassi

Le banche pesano molto sul FTSE MIB e la loro redditività dipende dal livello dei tassi. Un costo del denaro ancora elevato sostiene il margine di interesse, ma un'inversione della BCE cambierebbe lo scenario.

Energia e utility

Le utility come Enel offrono ricavi regolati e dividendi. È un settore difensivo, ma sensibile ai tassi e agli investimenti nella transizione energetica e nelle reti elettriche.

Difesa, industria e intelligenza artificiale

La spesa europea per la difesa sostiene titoli come Leonardo, mentre automazione e intelligenza artificiale rappresentano il driver industriale di lungo periodo. Sono i temi più strutturali del 2026.

Azioni internazionali da non perdere: USA, Europa e Asia

Diversificare oltre l'Italia riduce il rischio Paese. Senza disperdersi, ecco le aree e i titoli che vale la pena approfondire con le guide dedicate.

Altre azioni e approfondimenti per il 2026

Sul listino italiano restano da seguire anche le azioni Fiat, Nexi, come investire in azioni Saipem e comprare azioni Telecom.

Chi ragiona per temi può guardare a come investire nelle energie rinnovabili e nel fotovoltaico ed energia solare o alle cosiddette azioni cicliche. Se invece vuoi puntare sul "sicuro", puoi investirr in quelle che sono le multinazionali consolidate e i 10 marchi più famosi quotati in borsa. Al lato opposto, per le nuove quotazioni, una scelt ainteressante ma più rischiosa per la sua volatilità restano le IPO con il maggior potenziale.

Azioni da evitare nel 2026: i settori a rischio

Proteggere il capitale conta quanto scegliere i titoli giusti. Alcuni profili andrebbero evitati o analizzati con estrema cautela.

  • Energie fossili tradizionali: carbone e petrolio puri rischiano un declino strutturale per la transizione energetica.
  • Retail fisico non digitalizzato: chi non ha una strategia online cede quote all'e-commerce.
  • Società con fondamentali deboli: debiti elevati, flussi di cassa negativi o margini in calo.
  • Titoli sopravvalutati: valutazioni gonfiate dall'hype possono subire correzioni brusche.

Se cerchi il profilo opposto, valuta le azioni sottovalutate e i titoli growth con un buon rapporto rischio/rendimento.

Come e dove comprare azioni in Italia

Per comprare azioni italiane ed estere serve un broker o una banca regolamentata. Il processo è semplice: apri il conto, versa, cerca il ticker, inserisci l'ordine e monitora.

La scelta del broker dipende da costi, mercati disponibili e operatività. Verifica sempre che sia tra i broker autorizzati CONSOB e regolamentato secondo la normativa MiFID II. Di seguito quattro operatori adatti a chi investe in azioni ed ETF.

  • BG Saxo: piattaforma evoluta per investitori attivi, con accesso a azioni, ETF, obbligazioni, opzioni e futures su mercati globali.
  • XTB: azioni ed ETF reali senza commissioni entro un limite mensile di controvalore, con la piattaforma xStation.
  • DEGIRO: commissioni basse, regolato da BaFin, accesso a 45 borse in 30 paesi, con servizio clienti e report fiscale in italiano.
  • Bitpanda: piattaforma multi-asset (azioni, ETF, crypto e metalli) con accesso semplice da app.

Per un confronto completo, leggi la guida ai migliori broker per azioni.

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La tassazione delle azioni in Italia

In Italia le plusvalenze da azioni sono tassate al 26%, così come i dividendi percepiti. Fanno eccezione i titoli di Stato e assimilati, tassati al 12,5%.

Puoi scegliere il regime amministrato (la banca o il broker fa da sostituto d'imposta e versa le tasse per te) oppure il regime dichiarativo (gestisci tu la dichiarazione). Per i dettagli operativi vedi la guida alle tasse sul trading online in Italia.

In sintesi, non esiste una lista di "azioni perfette" valida per tutti: la scelta dipende dai fondamentali delle aziende, dalle prospettive dei settori e dal tuo profilo. Per il 2026, una base di titoli italiani solidi del FTSE MIB, affiancata da una diversificazione internazionale mirata, è un punto di partenza ragionevole.

Concentrati su aziende che capisci, controlla valutazione, dividendo e debito, e limita le scommesse sui titoli più speculativi a una quota residua. La regola che fa la differenza nel tempo è semplice: diversificare e investire con metodo, non inseguire la moda del momento.

Domande frequenti sulle azioni da comprare

Disclaimer:

Questo non è un consiglio di investimento; investire comporta un rischio di perdita e i risultati passati non sono un indicatore affidabile dei risultati futuri.
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I CFD sono strumenti complessi e presentano un rischio significativo di perdere denaro rapidamente a causa della leva finanziaria. 71% dei conti di investitori al dettaglio perde denaro a causa delle negoziazioni in CFD con questo fornitore. Valuti se comprende il funzionamento dei CFD e se può permettersi di correre questo alto rischio di perdere il Suo denaro.